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Libertas e Invictus, c’è un matrimonio sotto il canestro: ecco i punti chiave dell'accordo

Libertas e Invictus, c’è un matrimonio sotto il canestro: ecco i punti chiave dell'accordo

Sede, palestre e il ruolo di Venucci. Intanto venerdì, alle ore 19, il nuovo corso partirà dalla presentazione del nuovo direttore tecnico

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Livorno Questo matrimonio s’ha da fare: dopo due anni di corteggiamenti, lanci e rilanci Invictus e Libertas dovrebbero, finalmente, convogliare a nozze. Di fatto la società del presidente Giampaolo Ghignola (retrocessa in Serie D) diventerà il satellite del club di via Borra, mettendo a disposizione spazi ufficio (in via Pera) e palestre (via Pera e Gemini) ma rimanendo comunque – almeno per il momento – una realtà indipendente da un punto di vista federale.

Un accordo reso possibile dalla spinta, necessaria e fondamentale, della Fondazione Libertas che nei piani non ha soltanto i risultati della prima squadra ma anche lo sviluppo di un’attività giovanile, a cominciare dal settore Minibasket fino all’Under 19 che, un domani, dovrà trasformarsi in un vero e proprio serbatoio per il team di coach Marco Andreazza.

In tal senso è imminente l’annuncio di un nuovo direttore tecnico “che si occuperà della gestione delle attività agonistiche e del Minibasket”, si legge nella nota divulgata ieri mattina dal club arancio/nero: si tratta di Iacopo Venucci, nell’ultima stagione assistente, apprezzatissimo, di Andreazza alla Libertas, incarico che ricoprirà anche l’anno prossimo.

Il tecnico di San Vincenzo, fratello di Mattia (fuoriclasse di Piombino), vanta una lunga esperienza nel settore giovanile della Pallacanestro Don Bosco e per questo è stato individuato dalla cabina di regia per un ruolo di capitale importanza all’alba di un nuovo progetto.

Oltre all’aspetto giovanile, cardine della collaborazione, le parti stanno ragionando anche sul discorso prima squadra, lato Invictus: il team guidato lo scorso anno da Emiliano Vicenzini non è riuscito a salvare sul campo la categoria e dunque gioco forza dovrà iscriversi alla Serie D, campionato decisamente meno appetibile e poco funzionale alla crescita dei giovani visto il livello non altissimo.

Nei piani della Libertas c’è, infatti, l’idea di formare i propri talenti in una categoria inferiore alla B Nazionale e di conseguenza non è escluso che Invictus possa avanzare richiesta di ripescaggio o decidere di acquisire un titolo di Serie C unica per dare maggiore spazio, inizialmente, a Lemmi e Mancini ad esempio, due ragazzi che hanno bisogno di giocare.

Tutte ipotesi e proposte che negli uffici di via Pera si stanno valutando di giorno in giorno. Ma intanto venerdì, alle ore 19, il nuovo corso partirà dalla presentazione del nuovo direttore tecnico; sul parquet della palestra intitolata a Stelio Posar sono invitati istruttori, allenatori, dirigenti, atleti e famiglie ai quali verranno illustrati i programmi e i progetti di un nuovo sodalizio che vedrà collaborare Invictus e Libertas a 360 gradi.l

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di Redazione web