Italia
Livorno, la lettera di Protti a Esciua dopo la seperazione: «Caro Joel, questa è la verità»
Dopo il faccia a faccia che ha sancito la rottura tra le due parti. «All’incontro decisivo mi hai detto subito: la tua figura per me non è indispensabile. Io per questa maglia ho sempre lottato e vinto»
LIVORNO. Un misto tra un tiro violento “nel sette” e un colpo di tacco. Un chiarimento ma anche un congedo mettendo al primo posto l’amore per il Livorno. Igor Protti ieri ha deciso di replicare alle parole di Joel Esciua di lunedì, con un messaggio sui social. Nei quali spiega la sua versione dei fatti e ripercorre quelle che sono state le fasi che hanno portato alla rottura.
«Caro Presidente, anzi permettimi di scrivere caro Joel, sento il dovere di intervenire per completezza di informazioni e per chiarezza in nome del rapporto che mi lega alla città e alla maglia Amaranto dopo la tua conferenza stampa di martedì 13 giugno. Tra le tante cose dette credo che qualcuna molto importante sia stata involontariamente omessa. Innanzitutto ti ringrazio per alcune belle parole e considerazioni fatte nei miei confronti, poi ci sono tuoi pensieri e frasi che sono state dette nel nostro incontro di sabato 10 giugno che hanno lasciato il segno ed allontanato in modo definitivo le nostre strade.
1) “La tua figura per me non è indispensabile”
Rispetto questa tua opinione ma comprenderai che non sarebbe stato il modo migliore per cominciare a lavorare insieme
2) “Potresti essere un problema per allenatore e Direttore Sportivo”
Qui mi permetto di dirti che se le persone scelte avessero subito la mia figura e la mia personalità non sarebbero all’altezza di una piazza importante e ambiziosa come la nostra».
Poi, chiariti questi concetti, Protti torna a indossare la maglia che ha amato e ama come nessun’altra al mondo. Stavolta da tifoso. «Detto questo vesto i panni del tifoso e ti dico che farò il tifo per te sperando con tutto il cuore che la tua strategia sia quella vincente e permetta al Livorno di tornare immediatamente nei professionisti. Chiudo con la frase con cui ho terminato l’ultimo messaggio a te inviato, “ti auguro tutto il meglio per il nostro Livorno”.
E il messaggio si chiude con un post scriptum nel quale Igor ripercorre la sua avventura in amaranto. Avventura vincente. Sempre.
«Arrivo a Livorno nel 1985 in serie C vado via nel 1988 con la squadra in C ed una Coppa Italia vinta. Torno nel 1999 in serie C e la lascio nel 2005 in serie A. Richiamato nel 2016 in serie C lascio nel 2019 in serie B. Ritornato in Eccellenza nel 2021 lascio oggi in serie D . Questo è stato il mio “ruolo” in questi 14 anni nello spogliatoio Amaranto, quello di combattere e vincere. Forza Livorno sempre. Comunque e ovunque».
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