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Va di moda il rosa Unicusano: gran quinto posto agli italiani

di Luciano della Bella
Va di moda il rosa Unicusano: gran quinto posto agli italiani

Alle finali oro la Libertas conquista il risultato più prestigioso della sua storia. In fascia A Argento i ragazzi amaranto sono terzi, le ragazze dell’Atletica none

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LIVORNO. Grande soddisfazione in casa amaranto per ciò che è scaturito nelle due giornate di gare di gare allo stadio delle palme di Palermo dove si assegnavano gli scudetti tricolori, maschili e femminili, dei Campionati di Società di atletica leggera che si sono svolti nelle diverse sedi designate.

Nella finale Oro di Palermo, dove si sono dati battaglia i primi dodici club italiani, le ragazze della Libertas Unicusano, grazie ad una prestazione corale, riuscivano a conquistare addirittura il quinto posto nella graduatoria finale superate unicamente dalle corazzate militanti nel nord Italia, ad iniziare dall’Atletica Brescia 1950. Un risultato storico per le amaranto che in prospettiva, dopo l’exploit dell’anno scorso, puntano in futuro a tentare una scalata ai vertici nazionali.

Non a caso i dirigenti della società si erano assicurati la presenza della giavellottista Sara Jemai perfezionando un prestito giornaliero con il C.S. Carabinieri: disposizione che ha creato diversi mal di pancia. L’azzurra primeggiava con 53,21 e sopra tutto incassava 12 punti. Francesca Accame portava punti preziosi correndo i 400 in 53.54, vicinissima al suo personale, nei 200 siglava un 23.91 inficiato da un vento favorevole di 2,3 m/s e concludeva con la staffetta 4X400 unitamente a Fava, Bianchi e Conti con un nono posto in 3.56.73. Sofia Fiorini nella marcia 5 chilometri era brava a siglare il suo nuovo personale in 23.42.90 che valeva il terzo posto.

I lanci si concretizzavano con Fabiola Caruso ancora con un terzo posto nel disco con 48.75 e un ottavo piazzamento nel lancio del martello con 55,05. Nel peso Greta Pistolozzi portava a casa il primato personale di 14,01. Il mezzofondo rispondeva con Francesca Bianchi che correva gli 800 in 2.08.72 classificandosi ai piedi del podio, la burundese Cavaline Nahimana correva i metri 5000 in 16.23.74 per un quinto posto e i metri 1500 nona in 4.33.26. Nei salti si distinguevano Matilde Guarino nel lungo atterrando a 5,84 per un quinto posto mentre Francesca Dussin nell’asta figurava sesta con 3,61. Sesto posto anche per Valentina Bianchini nei 100 ostacoli corsi in 14.07 vento a favore 2,3 m/s .

Finale A argento

A Bergamo dove si è gareggiato per la finale A Argento maschile e femminile si sono ritrovate Unicusano e Atletica Livorno, un terzo posto per gli amaranto che fino a poco tempo fa sembrava irraggiungibile. L’Atletica Livorno, se vogliamo considerare la sua struttura, ha compiuto un mezzo miracolo piazzandosi al nono posto, impresa che non riusciva alla squadra femminile che si collocava al tredicesimo posto.

“Bravi!” Con una semplice ma importante parola, Fabio Canaccini, presidente dell'Atletica Livorno, ha voluto ringraziare a fine gara i suoi atleti e le sue atlete. Due risultati che lasciano un pizzico di amaro in bocca visto che entrambe le formazioni biancoverdi avrebbero potuto sicuramente scalare la graduatoria finale se non fossero state condizionate dai numerosi infortuni dell'ultima'ora e anche da una burocrazia ottusa. E al riguardo merita di essere subito ricordata l'intransigenza nell'applicazione del regolamento che ha invece impedito al capitano Andrea Lemmi di partecipare alla gara di salto in alto, dove sarebbe stato sicuramente un grande protagonista: per una discutibile norma federale relativa alla data dei tesseramenti, peraltro poco chiara e suscettibile di difformi interpretazioni, il bianco verde è stato fermato dai giudici nonostante fosse stato regolarmente iscritto sul sito Fidal fino ad un'ora prima della gara.

Individualmente non sono mancate le sfide delle due stracittadine che hanno suscitato interesse e agonismo da vendere. Nei salti grande ammirazione per Andy Hernandez Diaz che nel triplo si accontentava di un 15,74 al primo tentativo sufficiente ad assicurarsi il primo posto, nel frattempo abbiamo appreso che l’amaranto potrà indossare la maglia azzurra nell’agosto 2024.

Nel lungo lotta agguerrita fra il libertassino Reda Mohamed Chahboun e il bianco verde Jacopo Quarratesi, prevaleva il primo con 7,69, il secondo tornava a saltare atterrando a 7,43 secondo a 7,43. Nei lanci l’aviere Alessio Mannucci continuava a dominare la scena del lancio del disco, in questa occasione spediva l’attrezzo a metri 60,44, l’ex. bianco verde scendeva anche sulla pedana del getto del peso dove primeggiava con 16,76.

Salto con l’asta favorevole per il bianco verde Jacopo Fiorini che con un nono posto portava il suo personale a 4,40; quarto l’amaranto Lucio Neri con 4,70 personale all’aperto. Nei 110 ostacoli si migliorava lo junior Francesco Mattollni dell’Atletica Livorno portando il suo personale a 15.22, nel giro di pista terzo posto per Andrea Vanchetti Unicusano con il tempo di 54.06, sesto Federico Garofoli Atletica Livorno in 55.26. Fondo e mezzofondo da raccontare iniziando dai 3000 siepi con il quarto posto di Jean Marie Venier Niyomukiza l’amaranto chiudeva in 8.58.47 record personale; correva anche i metri 5000 dove si migliorava con 14.21.62. Un grande applauso per un giovanissimo dell’Atletica Livorno, Nicola Baiocchi che non si smentiva con un terzo posto nei metri 1500 portando il suo personale a 3.50.10.

Fari puntati sulla velocità dove Aldo Diego Pettorossi correva da prima i metri 200 in 21.15 per poi mettersi a disposizione della società amaranto contribuendo al quarto posto nella 4X100 unitamente a Ippolito, Baldi e Giovinazzo con il tempo di 41.85 e poi per non farsi mancare niente prendeva parte anche alla staffetta 4X400, con Vanchetti, Bottai e Paggini, chiudeva al quinto posto con il tempo di 3.17.26; Giacomo Bianchini Atletica Livorno nei 400 metri correva in 48.76.

Nella marcia si affermava Gianluca Picchiottino Libertas Unicusano in 20.18.74, Giulio Scoli Atletica Livorno si piazzava in terza posizione in 21.12.78. In campo femminile l’Atletica Livorno brillava con il successo di Rachele Mori, primo posto nel martello con una bordata a 67,47; record personale per l’allieva Giorgia Liguori quarta nel getto del peso mentre nei 5 chilometri di marcia Giada Traina doveva accontentarsi del terzo gradino del podio in 24.09.59.

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