Gioco
Su le mani, inizia la festa in acqua: Pallanuoto Livorno promossa in serie B
23 anni dopo la squadra labronica torna tra i Cadetti grazie al successo dell’Aquatics
LIVORNO. 23 anni! Tanto è passato dall’ultima promozione - sul campo - di una squadra livornese (di pallanuoto) dalla Serie C alla B. Allora fu la Pallanuoto Livorno della famiglia Lessi, sabato 10 giugno - invece - sono stati i ragazzi in calotta Livorno Aquatics a festeggiare un traguardo straordinario nelle dimensioni e di assoluto prestigio. Una cavalcata lunga 5 mesi, nata peraltro sotto una cattiva stella. Già, perché lo scorso 28 gennaio la squadra diretta da Nicola Turrini (fratello del più famoso Federico e alla prima esperienza da capo allenatore) aveva bagnato il campionato con una sconfitta, netta per giunta (10-6), sul campo del Dream Sport Firenze. Da lì in poi una vera e propria escalation: il gruppo LA si è trasformato in un rullo compressore capace di inanellare 11 vittorie consecutive (130 gol fatti e 68 subiti, per distacco la miglior difesa e il miglior attacco del campionato) e vincere la C toscano/ligure con due giornate d’anticipo e ben 11 punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice Andrea Doria.
La festa a genova
E proprio nel capoluogo ligure (piscina Lago Figoi), la formazione livornese ha messo il punto esclamativo su una stagione da mille e una notte: a inizio anno, infatti, l’obiettivo di un gruppo sì rodato, ma comunque giovane e per lo più inesperto in diverse zone del campo, era quello di lottare per le prime 4 posizioni e gettare le basi per la stagione 2023/2024. Strada facendo, però, la squadra ha preso consapevolezza, mettendo in mostra potenzialità e soprattutto attributi.
Come nell’ultima uscita, decisiva, di sabato pomeriggio: andare a Genova, in una terra che trasuda di pallanuoto, e chiudere il primo quarto in vantaggio per 4 reti ad 1 non è da tutti. È da (grande) squadra che sa benissimo ciò che vuole. Sintomo di un gruppo maturo in grado di gestire anche il disperato ritorno dell’Andrea Doria (6 pari) e di azzannarla nuovamente con un capolavoro di Daniele Greco (mvp assieme a Vagelli, autore del 10° graffio) nel cuore del terzo quarto. A fine gara il tradizionale tuffo di squadra e staff tecnico, mentre dall’acqua spunta una bandiera con su scritto “Boia dè”. Ventitre anni dopo la pallanuoto livornese torna nella serie cadetta, sul campo, e senza usufruire di ripescaggi (2015 e 1016).
Il bilancio giovanile
A tracciarlo è il responsabile del settore pallanuoto di Livorno Aquatics, Marco Paoli (padre dei giocatori di basket Filippo e Matteo): «Questa promozione è il frutto di un lavoro avviato anni fa sui ragazzi della classe 2000/2001; detto questo ci tengo a rimarcare i terzi posti in Toscana colti dalle formazioni Under 18 e Under 16, con quest’ultima formata per il 50% da ragazzini Under 14. A completare il quadro ci sono poi gli Under 12, migliorati in maniera esponenziale nei fondamentali, nella tecnica e nel nuoto. Ultima, ma non ultima, la crescita numerica del movimento che, ci auspichiamo, possa sfociare anche nel rilancio del settore femminile».
La voce della società
Non poteva mancare l’intervento della società, a nome di Riccardo Balzano: «Siamo di fronte a un traguardo inaspettato e per questo ancor più felici; volevamo tornare in Serie B con un progetto triennale e invece ci siamo riusciti al primo colpo per merito un gruppo di uomini e amici, tutti livornesi, forgiati da Federico Romano e Jacopo Toninelli e plasmati da Nicola Turrini. Un risultato che ci rende davvero, tanto, orgogliosi e che dà lustro a tutta la città. Un grazie ai dirigenti Luca Boldrini e Luca Montarese, figure fondamentali e insostituibili a livello organizzativo».
Andrea Doria-Livorno Aquatics: 6-10
LA: Boldrini, Greco (2), Fantini (1), Biocca, Falcinelli, Paggini (2), Vagelli (3), Fachinetti, Pisani (1), Miniati, Porciani (1), Sardi, Zanfagna. All. Turrini.
Parziali: 1-4, 3-2, 2-3, 0-1
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