Gioco
PL, il nuovo dg biancoblù: «Quando mi ha telefonato Farneti sono partito di corsa per Livorno»
La sfida di Gianluca Petronio: «In tre anni la PL sarà in serie A. Con la dirigenza è nata subito un’empatia totale. Cardani? Lo conosco da ragazzo»
LIVORNO. Benvenuto Gianluca Petronio! Il neo direttore generale piellino, 63 anni originario di Bolzano, è stato presentato alla stampa e ai tifosi ieri nella sala Stucchi del Grand Hotel Palazzo alla presenza dell’intero consiglio di amministrazione.
Un dirigente capace, passionale e con una lunghissima esperienza nel mondo del basket, anche e soprattutto in Serie A: nella sua carriera, iniziata nelle vesti di allenatore a Prato e successivamente a Jesi, ha avuto esperienze a Casale Monferrato (A2, dal 2006 al 2010), Reyer Venezia (A1, dal 2010 al 2013), Scaligera Verona (A2, dal 2013 al 2016), Tortona (A2, dal 2016 al 2018) e Bergamo (dal 2019 al 2022).
Petronio affiancherà nel quotidiano Marco Cardani e la Pielle, in attesa di tuffarsi in quella che sarà la nuova stagione a cominciare dalla sessione estiva del mercato.
A fare gli onori di casa il vice presidente Francesco Farneti: «Gianluca è già uno dei nostri migliori acquisti – ha precisato –, ricoprirà il ruolo di direttore generale ed avrà, ovviamente, un ruolo centrale nella nostra riorganizzazione. Il suo curriculum parla un linguaggio forte e chiaro, vanta lunghissimi trascorsi in categorie superiori e insieme agli altri membri del cda abbiamo reputato fosse la figura adatta per aprire un ciclo importante e viverlo in maniera professionale».
Un attimo dopo la parola è passata al protagonista della serata, Gianluca Petronio: «Ringrazio il dottor Farneti per le belle parole e al tempo stesso non nascondo di essere molto emozionato. Per questo ci tengo a raccontarvi la nostra prima telefonata; era un venerdì sera, rispondo e dall’altra parte dalle cornetta sento un dialetto che non si può certo confondere. “Pronto, sono Francesco Farneti. Il vice presidente della Pielle…”. Da bravo livornese il dottore ha saltato qualsiasi tipo di preambolo, venendo subito al punto invitandomi a incontrarlo a Livorno. Il giorno dopo da Udine, dove abito, sono sceso e la prima cosa che i componenti del cda mi hanno fatto vedere, oltre al centro sportivo di Fauglia, è stata una fotografia con un muro di tifosi, bandiere e sciarpe. Ho chiesto alla fine di quale bella vittoria era stata scattata e mi è stato risposto: “No, Gianluca questa è la nostra gente dopo una sconfitta…”. Da lì abbiamo iniziato a scambiarci opinioni e si è creata subito una situazione di empatia totale».
Petronio, come detto, ha vissuto la A2 a Verona e Casale Monferrato e la A1 a Venezia: «Sono ben al corrente di cosa c’è da fare, Livorno è una piazza che si studia dall’esterno. Penso che in questo momento diversi colleghi provino invidia nei miei confronti, dal momento che in questa città si vivono una passione e un trasporto almeno di una categoria superiore. Se il mio nome lo ha fatto Marco Cardani? Ci conosciamo dai tempi di Casale Monferrato, lui era un ragazzo in rampa di lancio e di strada ne ha fatta».
Il nuovo dg della Pielle, in tutte le società in cui ha lavorato, è sempre rimasto almeno 3 anni. E anche a Livorno l’idea è quella di portare avanti un progetto duraturo: «In realtà ho sempre firmato contratti annuali, meritandomi poi le riconferme – dice –. Ho accettato questa sfida perché spero di accompagnare la Pielle in una categoria superiore. In contesti dove ci sono più realtà e una rivalità sana il movimento e la passione sono destinati a crescere. E quindi tra tre anni vedo assolutamente la Pielle in Serie A». Poi aggiunge: «Un’ultima cosa: la Reyer Venezia è stata una delle prime ad investire sul settore femminile. Oggi lo stanno facendo tutti, mentre alla Pielle c’è da sempre. Incredibile…».
In chiusura Farneti è intervenuto riguardo allo sponsor Unicusano: «Siamo in contatto con l’università e con tutti i partners che ci hanno permesso di raggiungere un importante traguardo come la Serie B Nazionale».
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