Il Tirreno

Livorno

Basket serie B

Libertas, non è ancora finita

dall’inviato Giulio Corsi
La tifoseria sugli spalti
◗
La tifoseria sugli spalti

Nella fornace di Vigevano gli amaranto reggono due tempi toccando anche il più 10. Poi il tracollo sotto le triple lombarde. Non bastano Bargnesi, Ricci e Lucarelli

3 MINUTI DI LETTURA





VIGEVANO. Più che a Salonicco sembrava d’essere a Bangkok. Dentro il PalaBasletta il termometro segna 35 gradi, il livello di umidità è da foresta tropicale e per la Libertas finisce in un massacro.

Gli amaranto reggono due tempi e mezzo poi crollano, travolti dall’atletismo, dalla forza fisica, dalle triple, dai contropiedi, dalla difesa di Vigevano che piazza un terzo tempo fotocopia di quello del PalaTenda e caricata dal suo pubblico spazza via i sogni di un blitz, la pallacanestro intelligente e il lavoro certosino che la squadra di Andreazza aveva messo insieme nella prima metà di partita.

C’è ancora gara-quattro dunque testa bassa e concentrazione massima per dare tutto domani pomeriggio alle 18 nell’ultima partita della storia che si giocherà in questo tempio del basket destinato all’abbattimento, ma soprattutto nell’ultima palla che gli amaranto avranno sulla racchetta per non dire addio alla serie e al sogno di strappare il pass per le final four di Ferrara.

Sarà una finale vera. Ci sono chances? A vedere la partita di ieri sera poche. A ripensare a gara-due ce ne sono in quantità industriale. Dunque torniamo a Vigevano e proviamoci. Come abbiamo fatto due settimane fa a Desio. Come abbiamo fatto due anni fa a Bernareggio. Come abbiamo fatto 34 anni fa al PalaTrussardi.

Certo ci saranno da correggere un po’ di cose, in primis in difesa: ancora una volta la Elachem ha massacrato la Libertas dall’arco. Stavolta non è stato Laudoni, ma anche ieri sette giocatori diversi hanno segnato da tre, e non solo gli esterni, ma anche Mercante e Broglia con siluri che ci hanno fatto malissimo. Spesso tirando da soli.

L’altro capitolo da rivedere, sempre in difesa, è in area: lo scout dice che Vigevano ha strappato 10 rimbalzi d’attacco, ma probabilmente sono stati anche 15. Disattenzioni che hanno inficiato gli sforzi difensivi degli amaranto dando secondi e terzi tiri ai lombardi che si sono trasformati in canestri.

E poi ci sono le prove di alcuni singoli a cui domani è richiesto uno sforzo di personalità. Il riferimento non è certo a Fratto, che ha chiuso con numeri lontani dalle sue medie (4 punti, nessun canestro dal campo, e tre rimbalzi), imbrigliato dalla difesa di Mercante, Broglia e Strautmatis. Quel che manca alla Libertas in questa serie è il vero Saccaggi: serve Saccabomb per vincere la finale di domani. Servono i suoi canestri. Il risveglio di gara-due aveva fatto sperare, ma ieri il tiratore – braccato e in difficoltà di fronte alla fisicità degli esterni vigevanesi – è tornato nel tunnel in cui già era finito con Desio.

Peccato, perché ci avevano sperato i 50 livornesi arrivati fin qua e il popolo amaranto che seguiva la partita da casa. Il primo quarto della Libertas sembrava uscito dal manuale della partita perfetta. L’attacco è lucido, il pallone gira, Lucarelli incigna la retina, Ricci è la spina nel fianco di Peroni che dopo tre minuti ha già due falli. In difesa gli amaranto graffiano, Vigevano vive grazie ai secondi tiri di D’Alessandro e ai canestri dalla lunga di D’Alessandro e Mercante. Quando al 5’ entra Bargnesi la partita svolta: il play alza il ritmo, piazza due triple di fila in faccia a Benites, si beve Ragagnin e la Libertas allunga, dal 12-9 i livornesi schizzano sul 13-21 e toccano il più 9 (16-25), raggiungedo il massimo vantaggio a inizio secondo quarto (18-28). Vigevano registra qualcosa in difesa (25-30 con due canestri di Laudoni) e quando esce Bargnesi si sveglia Benites che ne mette due di fila dall’arco e riporta in vantaggio la Elachem (33-32 al 16’), chiudendo un parziale di 15-4 in 400 secondi.

Sembra il film di Piombino e infatti di lì a poco arriverà il crollo anche se fino all’intervallo la squadra regge (43-40). Negli spogliato però si va con un problema: Vigevano ha segnato 43 punti, troppi. È il campanello che dice che bisogna difendere meglio. E invece nella ripresa la Libertas fatica in attacco e schianta sotto le bombe e i contropiedi lombardi.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web