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Livorno, la panchina resta vuota: a rischio i tre nomi nella lista di Esciua

di Alessandro Lazzerini

	Maccarone
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Maccarone

Passa il tempo e la decisione sulla nuova guida amaranto continua a slittare. Il Piacenza pressa per Maccarone mentre Tabbiani è sempre più vicino al Catania

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LIVORNO.  Il calciomercato è fatto di trattative che sembrano chiuse e poi si riaprono, accordi che appaiono impossibili e invece vanno in porto, dietrofront improvvisi e inserimenti che nessuno si aspetta. In pieno clima calciomercato c’è anche la questione legata al prossimo allenatore del Livorno. I nomi valutati, come detto in questi giorni, sono tutti di buonissimo valore per la categoria e quindi la concorrenza non manca. Una difficoltà in più per il presidente Joel Esciua che si sta prendendo tutto il tempo per cercare di fare la scelta più giusta.

La situazione

Per la panchina del Livorno i nomi in lizza sono tre: Massimo Maccarone, Marco Gaburro e Luca Tabbiani. Come vi abbiamo raccontato, in pole position c’era proprio l’ex attaccante dell’Empoli che in questi giorni ha incontrato nuovamente Esciua. L’ultimo incontro era avvenuto domenica pomeriggio insieme a tutto il resto dello staff tecnico, ma c’è stato un nuovo colloquio tra martedì e mercoledì. L’ex allenatore del Ghiviborgo si aspettava di mettere nero su bianco con il Livorno, ma questo non è avvenuto e su di lui è iniziato il pressing forsennato del Piacenza. La società biancorossa è retrocessa dalla Serie C (potrebbe avere anche speranze di riammissione) e se dovesse essere in Serie D vorrà allestire una rosa molto ambiziosa.

Maccarone ci aveva parlato una quindicina di giorni fa, preferendo poi attendere il Livorno. Nelle ultime ore però il Piacenza è tornato alla carica dopo che agli emiliani è saltata la trattativa con Ciceri e vogliono fortemente Big Mac, su cui comunque resta vigile anche l’Olbia.

Se Esciua in questi giorni non ha chiuso con Maccarone probabilmente è perché non lo convinceva fino in fondo, anche se per il tecnico ancora l’ufficialità al Piacenza non c’è e quindi la pista resta difficile ma aperta. Stesso discorso per Luca Tabbiani che nei giorni scorsi ha incontrato il Catania con i rumors dalla Sicilia che parlano di colloquio positivo tra le parti. I rossoblù sono piazza ambita in Serie C e per sedersi sulla panchina degli etnei Tabbiani (che ieri ha risolto il contratto col Fiorenzuola a cui era legato da quattro anni) deve battere la concorrenza di Michele Pazienza.

La questione non cambia se si parla di Marco Gaburro che in questi anni ha fatto molto bene e ha tante squadre di Serie D su di lui (nei giorni scorsi ne ha rifiutata una in Veneto), ma anche qualche rumors in categoria superiore. Di sicuro, come detto, le pretendenti su questi tre tecnici sono tante e se il Livorno vorrà accaparrarsene uno dovrà essere bravo a battere la concorrenza.

I tempi

Un altro discorso da tenere sempre presente quando si parla dell’allenatore è anche quello del tempo che scorre, per capire quando il Livorno riuscirà a gettarsi sul mercato a caccia di giocatori adatti all’idea di calcio dell’allenatore scelto. Adesso si entra nel weekend, tra l’altro con oggi che è giorno di festa, e solitamente nel fine settimana i contatti diminuiscono rendendo più difficile la chiusura delle trattative. Come scritto in apertura, nel calciomercato tutto è possibile, ma la sensazione è che la scelta del Livorno slitti all’inizio della prossima settimana. Ancora qualche giorno di attesa per i tifosi amaranto con il presidente Esciua che vuole prendersi tutto il tempo e riflettere al meglio sui vari profili per fare la scelta più giusta per la stagione del Livorno.

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