Gioco
Il primo amore non si scorda mai. Discalzi lascia il Livorno e va alla PL
Il dirigente torna al club delle origini. «Un’avventura che mi entusiasma»
LIVORNO. Nella vecchia e storica sede di Via Cecconi c’era praticamente nato e cresciuto. Con la triglia nel cuore. Prima da tifoso, poi da responsabile di quel Time Out che per anni è stato l’organo ufficiale della Pallacanestro Livorno, un giornalino di cui non potevi fare a meno prima della partita. E adesso Fabio Discalzi torna al primo amore, alla PL.
Dopo anni da dirigente nel Livorno Calcio, Discalzi ha comunicato a Joel Esciua di voler intraprendere una nuova avventura. Non è stata una rottura traumatica e neanche velenosa, le due parti si sono lasciate con una stretta di mano. Semplicemente Discalzi aveva deciso di tuffarsi in questa nuova avventura con l’entusiasmo di chi fa una scelta nuova.
Il dirigente era legato al Livorno Calcio dal 1991. Iniziò con Claudio Achilli, poi ha lavorato con Aldo Spinelli e Paolo Toccafondi. Nel mezzo delle brevi interruzioni, con l’ingresso nella Carrarese, nel Monza e nel Bari. Ma Livorno è sempre stata la sua prima scelta.
«Sono contento e entusiasta di questa nuova avventura - dice Discalzi - anche perché la Pallacanestro Livorno è stata il mio primo grande amore. Perché questa scelta? Diverse ragioni ma la principale è che ho visto nella dirigenza della PL un progetto importante e tanta voglia di costruire: il Cda è deciso e allineato, c’è molto da costruire a livello organizzativo ma questo è l’ultimo dei problemi, anzi, è uno stimolo in più, Da parte di tutti c’è voglia di costruire un futuro importante».
Discalzi si occupa da sempre di marketing e commerciale, ma nella PL si è messo a disposizione dei dirigenti proprio nell’ottica di una crescita complessiva della società. Con Discalzi potrebbe anche arrivare un nuovo importante sponsor tecnico. Intanto c’è già stato il primo contatto con Gianluca Petronio, il nuovo Direttore Generale. «Sì, ci siamo conosciuti, si vede subito la statura del professionista. Sarà una risorsa fondamentale per la PL».
Discalzi si occuperà anche dei rapporti con la tifoseria. «Loro sono il nostro grande valore aggiunto. Parliamo di un patrimonio che tanti club non hanno neanche in serie A. Io ho vissuto i tempi d’oro del basket e non mi ricordo di aver mai visto un muro di tifo così compatto. Sì, c’è sempre stata la curva, ma ad esempio contro Mestre ho visto 3000 persone fare il tifo in modo corretto ed entusiasmante, da ogni settore. Ed è stato bellissimo. Torno alla PL perché vedo che c’è davvero grande voglia di regalare gioie a questi tifosi».
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