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Farneti svela i piani Pielle: «Sarà una bella e ambiziosa»

di Francesco Parducci
Farneti svela i piani Pielle: «Sarà una  bella e ambiziosa»

Livorno, l’imprenditore annuncia l’ingresso di nuovi soci a fine stagione: «L’arrivo di Petronio è la dimostrazione di un progetto importante. E non finirà qui»

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LIVORNO. Le dimissioni di Roberto Creati lo hanno messo al vertice della società, al momento temporaneamente almeno fino a che non si riunirà il prossimo Cda della società che potrebbe formalizzare la sua “promozione” a presidente. Ma intanto Francesco Farneti non ha perso tempo. É lui che ha condotto la trattativa con il nuovo direttore generale Gianluca Petronio ed è lui che sta tenendo i contatti con Luciano Bandecchi (che nel frattempo è diventato sindaco di Terni) per la conferma del title sponsor Unicusano.

Francesco Farneti, ma quand'è che dovremo smettere di chiamarla con il suo nome per chiamarla presidente?

«Questo non lo so, non è scritto da nessuna parte che debba necessariamente essere io il presidente. Questo lo deciderà il nuovo Cda».

Quando?

«Questione di giorni. Stiamo aspettando di poter formalizzare l'ingresso di altri compagni di viaggio. Ma prima è necessario chiudere l a gestione di questo anno sportivo».

Una parte della tifoseria era rimasta un po' scossa dalle dimissioni di Creati prima e dalla rinuncia a Della Noce subito dopo...

«Devono stare tranquilli, la scelta di Petronio, che sarà operativo già da questo fine settimana, mi sembra che sia un segnale chiarissimo in questa direzione. Anzi, le voglio dire che stamattina (ieri per chi legge, n.d.r.) mi ha telefonato il presidente regionale della Fip, Massimo Faraoni, per complimentarsi per la scelta che abbiamo fatto con Petronio. Inutile dire che mi ha fatto molto piacere, un segnale che abbiamo cominciato con il piede giusto».

Domanda scomoda. Ce la farete a mantenere inalterato il budget della scorsa stagione o magari ad aumentarlo, visto che il prossimo campionato si prospetta ancora più difficile di quello che si sta concludendo?

«Intanto vediamo quello che deciderà Unicusano. In questi giorni parlare direttamente con Bandecchi, impegnatissimo con la campagna elettorale, era impossibile. Da oggi cercheremo di contattarlo. So per certo, comunque, che lui è sempre stato molto contento della risposta del pubblico, e non poteva essere diversamente, che dei risultati della squadra. Non c'è motivo per cui la collaborazione non debba continuare. In ogni caso posso garantire che i nuovi ingressi nella compagine societaria garantiranno una solidità economica non inferiore a quella precedente».

C'è, comunque, un “piano B”?

«C'è. Ma oltre a questo le anticipo che a breve organizzeremo un meeting sponsor, una riunione dedicata a tutti gli sponsor che già ci sono e a quelli che potrebbero venire. In quella occasione presenteremo la PL come è e quella che faremo diventare, perché la scelta di Petronio, per quanto importantissima, non sarà l'unica novità».

Le altre?

«Vede, al giorno d'oggi, anche in serie B ma più che mai nella prossima serie B, il tempo del dilettantismo è finito. Dobbiamo riempire ogni casella della struttura societaria, sia dell'area tecnica che di quella organizzativa, con figure professionali se non addirittura professionistiche. Presto saranno annunciati i primi arrivi».

Un rebus irrisolto degli ultimi anni è stato quello relativo al settore giovanile. Cambierà qualcosa, ora? Si è sentito parlare di un possibile accordo con Leoni Amaranto.

«Siamo a un bivio, noi come tante altre società. Dobbiamo decidere se avere un nostro settore giovanile, investendo in questo una buona parte del budget stagionale, dotandoci di foresteria e di tutto quanto è necessario per averne uno di livello, oppure se stringere un accordo con qualche realtà presente sul territorio o in zone limitrofe. In questo secondo caso, Leoni Amaranto, una società che in questi ultimi anni ha lavorato in modo eccezionale, è sicuramente un interlocutore privilegiato».

La femminile?

«Resterà. Non sono molte le società che possono vantare due squadre in B sia maschile che femminile e anche questa può essere un'attrazione per nuovi partner. Così come Fauglia. A parte che è un piccolo gioiello, dotato di tutto quello che serve alla gestione sportiva di una squadra, ma ci sono aziende del territorio che si stanno avvicinando a noi proprio per la presenza lì della nostra palestra. Anche quello è un bacino importante di aziende dentro il quale cercare collaborazioni».

Il mercato lo faranno Cardani e Petronio?

«Sono lì per questo. Ovviamente ogni scelta dovrà avere l'avallo del Cda».

Ma intanto può dirci da chi avete intenzione di ripartire per la squadra del prossimo campionato?

«Ci sono diversi biennali in essere. Fra quelli che non lo hanno personalmente avrei piacere che restassero Rubbini e Lenti».

Da certi rumors, sembra che il procuratore di Lenti abbia sparato alto per il rinnovo...

«Sì, ma Giovanni ha anche detto che la PL è la sua priorità. Lui è la nostra, per cui sono fiducioso che ci incontreremo a metà strada».

Chiudiamo con il pubblico?

«Bene. Ha presente il video della sciarpata fatta dai tifosi a partita ormai compromessa contro Mestre? Quel video ha avuto su Instagram quasi 25.000 visualizzazioni e in quel video c'è tutta l'essenza di che cosa voglia dire essere piellino. Quel video è il nostro biglietto da visita: chiunque voglia accompagnarci nel nostro cammino, sulle gradinate, nel parterre o in società, non resterà mai deluso».
 

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