Il Tirreno

Livorno

Basket: Serie B

Il presidente Consigli e la finale playoff: «Libertas, ora divertiti»

di Fabrizio Pucci
La grinta del presidente Roberto Consigli
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La grinta del presidente Roberto Consigli

Il numero uno amaranto: «Due finali in tre anni, raggiunto l’obiettivo. Vigevano è favorita ma faremo di tutto per andare a Ferrara»

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LIVORNO.  Alla vigilia dell’inizio della serie di finale playoff con Vigevano il presidente della Libertas Roberto Consigli è sereno. È consapevole che la sua squadra ha fatto per intero il proprio dovere: si è aggiudicata la regular season ed è approdata alla fase che può portare al concentramento di Ferrara. Una traguardo, quello della finale, raggiunto solo da otto squadre sulle sessantaquattro partecipanti al campionato di serie B.

Prima di entrare nel clima della sfida con la Elachem, il numero 1 amaranto preme il tasto rewind e con il pensiero torna alla estenuante battaglia contro RImadesio: «Abbiamo usato il cuore e la testa per ribaltare la serie di semifinale contro un avversario fortissimo come Desio, molto adatto ai playoff e che ci ha messo spesso in difficoltà dal punto di vista tattico», dice subito.

Desio è stato un rebus per due partite. Eppure l’avete sfangata. Secondo lei con quali armi?

«Nei momenti di difficoltà i nostri ragazzi hanno messo dentro il carattere, ma anche la classe, il talento. Abbiamo reagito e alla lunga abbiamo sfruttato le nostre caratteristiche. La difesa, per esempio, è stata granitica e infatti quando abbiamo vinto, Desio è stato tenuto a 57, 59 e 63 punti. Quando hanno sfondato quota 80 hanno avuto la meglio loro. Abbiamo sofferto più del previsto, ma ce l’abbiamo fatta e siamo felicissimi. In gara-5 proprio la difesa ci ha permesso di vincere nel contesto di una serata nella quale abbiamo tirato con basse percentuali».

E ora, presidente? C’è Vigevano, squadra fortissima e riposata…

«E ora ci dobbiamo divertire».

Dice? C’è possibilità di divertimento in partite dure come quelle dei playoff?

«Ma sì. Noi abbiamo già raggiunto il nostro obiettivo arrivando in finale».

Via, pres, non tenga un profilo basso: in agosto la LL era universalmente indicata tra le favorite.

«Non è questione di profilo basso. Sono intellettualmente onesto. Dall’inizio dell’anno andiamo ripetendo che l’obiettivo iniziale era quello di centrare uno dei primi quattro posti e che avremmo accolto con felicità eventuali risultati successivi».

Significa che siete già felici così?

«Beh, certo, ma mica ci diamo per vinti. Anzi. Vogliamo andare avanti».

La strada per arrivare a Ferrara, però è lunga e tortuosa…

«Lo sappiamo. Torno al concetto espresso poco fa: dobbiamo divertirci e divertire e soprattutto guardare a questa partita come l’opportunità di regalare ai nostri tifosi la grande gioia e la soddisfazione di disputare la seconda finale playoff in tre anni, anche se questo ultimo atto è propedeutico alle finali di Ferrara e non garantisce la promozione in A2. Ma in questo caso possiamo farci poco: la formula è diversa rispetto al passato. Tuttavia, questa con Vigevano è una finale che merita di essere giocata con impegno e gioia».

Già, Vigevano: brutto cliente.

«A questi livelli non ci sono ‘buoni clienti’. La Elachem è una squadra fortissima. Lo sappiamo bene. E oltre ad essere attrezzata si presenta a Piombino riposata visto che si è sbarazzata con un perentorio 3 a 0 di San Vendemiano. Non gioca dal 19 maggio e quindi si presenta a gara-1 con nove giorni di allenamento e nessuna partita nelle gambe. Noi invece ci arriviamo con pochi giorni di riposo, tante partite e pochi allenamenti».

Domanda secca che impone risposta secca: chi è favorito?

«Vigevano».

Che fa? Gufa?

«Ma no. Sono realista. Vigevano è favorita proprio per le migliori condizioni fisiche con cui gioca questa serie di finale. Tutto qui».

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