Sicurezza
Stringi i denti e combatti Li bertas: contro Desio per continuare a sognare
Si gioca sul parquet di Castelfiorentino alle 20.45. Serve lo spessore e la personalità vista lunedì, la missione è tenere gli ospiti sotto i 70 punti
LIVORNO. Scendere dall’altalena: è questo l’imperativo categorico della Libertas alla vigilia di gara-5. Lo spareggio non era contemplato nei pronostici alla vigilia della serie con Desio e invece è stato desiderato, sospirato dagli amaranto che fino alle otto e mezzo di lunedì sera erano a un passo dal precipizio con tutta l’inerzia del mondo nelle mani dei brianzoli. Già. L’inerzia. Sulla carta adesso è pronunciata con la ’e’ aperta tipicamente livornese, ma guai a fidarsi delle apparenze. L’appuntamento è alle 20.45 sul parquet di Castelfiorentino.
Il tarlo
Desio è squadra simpatica come un capello nella minestra. Pratica un basket atipico che non concede punti di riferimento e che sembra fatto apposta per far ammattire un gruppo tetragono come quello plasmato da Marco Andreazza.
Gara-1 ha minato qualche certezza in casa amaranto. Gara-2 doveva e poteva mettere mani di cemento armato su quelle piccole crepe. Doveva essere un antidoto al tarlo che rischiava di insinuarsi nei garretti amaranto. E invece gara-3 - nel famoso moto dell’altalena - ha fatto ripiombare la Libertas nel vortice della preoccupazione.
Vortice da cui è uscita da grande squadra, con una prestazione di grande spessore e di personalità in gara-4, quella che storicamente chi ha la doppia L sul petto, preferisce. Era successo nel 1989 quando al PalaTrussardi furono mandate in frantumi le bottiglie di spumante che la Philips Milano aveva già in fresco.
E anche nel 2021 con la Libertas che andò a prendersi il diritto della bella in casa, nella palestrina di Bernareggio. Adesso il tarlo va schiacciato. E stavolta definitivamente. La chiaveLa storia di questa serie ha insegnato che se la Libertas tiene in difesa, Desio soffre e alla distanza si spegne. Sembra quasi un’equazione matematica. I Brianzoli vincono quando sfondano il muro degli 80 punti e perdono (male) quando non arrivano a 60.
Non solo. Quando la Libertas è riuscita a limitare Giarelli (in gara-2 e nella seconda parte di gara-4), ha messo un mattone solido e pesante per costruire la vittoria. Ci sono almeno altri due aspetti che - se sfruttati a dovere - possono essere l’arma in più per la Libertas. Il primo è di ordine psicologico. Il secondo sta nella temperatura delle mani di uno dei giocatori simbolo degli amaranto.
Capitolo uno: questione mentale. I ragazzi di Andreazza dovranno mantenere i nervi saldi e resistere alle ripetute provocazioni (e simulazioni) dei brianzoli che al minimo contatto volano via come farfalle. Capitolo due: a pesare può essere il fattore ’S’, dove ’S’ sta per Saccaggi. Il carrarino in questa serie ha tirato con un incredibile (per lui) 11% da tre punti. Se lui torna ad essere Saccabomb, ecco servito l’apriscatole per scardinare le alchimie difensive di un coach abile come il brianzolo Gallazzi.
Fattore campo
Come da squalifica, non si giocherà al PalaMacchia e nemmeno al PalaTenda, occupato stasera da gara-5 di play-in tra la Solbat e Oleggio. Stasera - palla a due alle 20,45 - sarà ospitata al PalaBetti di Castelfiorentino, capienza circa 750 posti: ambiente piccolo e decibel dei tifosi amplificati in modo che il sesto uomo di faccia sentire e in modo corretto sostenga la truppa di Andreazza. Insomma: anche questa sera il campo sarà un fattore in favore della Libertas. Il palazzetto di Castelfiorentino sarà tutto esaurito. Chi vince domenica affronta Vigevano in gara-1 di finale. Se sarà la Libertas, la partita sarà disputata nuovamente in campo neutro. Se invece dovesse passare il turno Rimadesio si giochrebbe al PalaBasletta, ma questa è un’ipotesi che va scongiurata in ogni modo. Con le buone o con le cattive.
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