Gioco
Un’altra notte col cuore in gola, PL d’assalto per sognare ancora
Alle 21 al PalaMacchia c’è gara-4 con Mestre. «Voglio dei guerrieri». Spazzolati in poche ore altri 400 biglietti
LIVORNO. 22 maggio 2021, Santa Giulia, patrona della città. La Unicusano PL batte Virtus Siena in un PalaMacchia vietato al pubblico causa Covid ancora imperante (ma c'erano 500 persone, fuori, a tifare come se fossero sui loro gradoni) e torna dopo 20 anni in serie B. 22 maggio 2023, Santa Giulia, patrona della città. Sono passati appena due anni e stasera la Unicusano PL gioca gara4 di un play-off di un campionato nazionale, dopo essersi già garantita l'accesso alla B d'eccellenza della prossima stagione.
Stasera il vecchio impianto di via Allende non sarà chiuso, ma alcune persone dovranno restar fuori lo stesso a giudicare da come è andata la prevendita ieri, con 400 biglietti spazzolati via solo nella prima ora di apertura alla concessionaria Romei. Effetto traino della vittoria di sabato sera, ancora negli occhi e nella mente di tutti, a cominciare da quelli che erano in campo o in panchina.
Marco Cardani confessa di non aver dormito granchè e mette la vittoria in gara3 su Mestre, per come è arrivata, per lo scenario che c'è stato, per le condizioni in cui la squadra s'era presentata alla sfida da dentro o fuori, fra le top five della sua carriera. «Ma avevo detto – ripete – che non bisogna pensare a chi non c'è ma a quelli che ci sono. E quelli che c'erano sono stati fantastici»
Terzo quarto a parte, ovviamente...
«Ovviamente. Lì non siamo riusciti ad attaccare la zona bene come lo avevamo fatto nel primo tempo e li abbiamo rimessi in partita. Dovevamo essere più lucidi, più precisi nelle linee di passaggio. Abbiamo perso parecchi palloni e quando perdi palla molto spesso subisci il contropiede e prendi canestro».
50 punti a metà partita, ma solo 20 dall'intervallo in poi, fino a poco più di un 1’ dalla fine. Ma le percentuali stellari del primo tempo saranno difficili da ripetere.
«Se riusciremo a difendere bene come abbiamo fatto per tre quarti di partita e a mantenere una certa superiorità a rimbalzo ce la possiamo fare. Ovviamente le percentuali anche se non potranno essere quelle del primo tempo dovranno restare di un certo livello. Abbiamo visto che a 60 punti si perde, dai 70 in su si può vincere».
A questo punto, dopo essersi incontrati tre volte in una settimana, non c'è più molto da scoprire, uno dell'altra...
«No, anche se qualche trappola da uno come Ciocca potrebbe sempre capitare. Ci ha messo in difficoltà con la 1-3-1 e potrebbe aver preparato qualcosa di nuovo, come cercheremo di fare anche noi. Ma sono partite che si vincono più che altro di testa e di cuore. E raschiando il fondo del barile delle energie fisiche e nervose. Di certo quella di sabato è stata una grandissima soddisfazione, ma non dobbiamo sentirci appagati».
Rubbini sì
Nessuna squalifica per il play-guardia bolognese. Il referto arbitrale non pone a capo del giocatore biancazzurro niente di sanzionabile.
Bortolin out?
Viceversa potrebbe non essere della partita il centro italo argentino di Mestre. L'infortunio alla caviglia che lo ha tenuto in panchina nell'ultimo quarto secondo alcune voci non gli consentirebbe di scendere in campo stasera e il giocatore (14 punti e 9 rimbalzi in gara3) ieri non si è allenato col gruppo. Un vantaggio per la PL, che verrebbe almeno in parte a compensare le assenze di Loschi e Piazza e che potrebbe consentire alla PL di “riprendersi l'area”, come dice Cardani e come è riuscita a fare per tre quarti di gara. Ma inutile farsi illusioni: abbiamo visto che quando manca un giocatore, specie se importante, i compagni si fanno in quattro per sopperire alla sua assenza.
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