Il Tirreno

Livorno

Basket serie B

PL, Piazza e la regia fuori dal campo: «Vincere gara-3 si può, ecco come»

di Alessandro Lazzerini
La tifoseria
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La tifoseria

Oggi la visita ortopedica per capire entità e tempi dell’infortunio al ginocchio

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LIVORNO. Quando a pochi minuti dal termine di gara 1 si è accasciato sul parquet del Taliercio, tutto il mondo PL ha avuto paura di perdere il proprio capitano per la l’intera serie di semifinale playoff.

L’esito del primo esame strumentale, purtroppo, ha confermato «un trauma contusivo distorsivo al ginocchio sinistro» che ha messo fine alla sua stagione in attesa di ulteriori esami specifici. Ma in gara 2 Andrea Piazza da vero capitano è salito di nuovo a Mestre e si è sistemato a due passi dalla panchina di coach Marco Cardani, pronto, tra un consiglio e una pacca sulla spalla, a sostenere i propri compagni, nonostante l’ennesimo stop stagionale gli abbia negato di incidere nella serie come aveva fatto nella rimonta PL in gara 1.

«Le sensazioni sono positive – esordisce il numero 13 della Unicusano-. Sono giorni di attesa perché solo la visita ortopedica di domani (oggi, ndr) potrà darci il quadro completo della situazione. Gli eventi di questa stagione mi hanno davvero travolto e non voglio essere pessimista, ma nemmeno troppo ottimista. Aspetto solo i pareri dei medici».

Sui social le sono arrivati moltissimi messaggi di sostegno.

«Non nego che in questi giorni abbia un umore davvero ai minimi storici, perché non è facile lasciare la squadra nel momento più importante. Il fatto di non poter scendere in campo domani al PalaMacchia è veramente una mazzata, ma tutti quei messaggi che mi sono arrivati sono stati fondamentali per sollevarmi il morale. Ovviamente li ringrazio tutti».

Passando al campo, che PL ha visto in gara 2?

«Ho visto una PL coraggiosa, che ha messo in campo tutto quello che aveva. Siamo arrivati un po’ stanchi nel finale e Mestre è una squadra forte che non perdona il minimo errore. Quel break nel terzo quarto è stato decisivo».

Cosa è mancato in queste due prime partite e invece servirà per vincere gara 3?

«Dovremo essere bravi a restare concentrati per 40 minuti, non ci possiamo permettere passaggi a vuoto. Loro sono una squadra che gioca a un’intensità altissima, con rotazioni lunghe e un’identità chiara. Conti e Bortolin sono i due riferimenti offensivi, gli altri giocano molto per loro, ma sanno anche mettersi in proprio. Dovremo limitare i due giocatori chiave e mantenere la loro intensità che, ripeto, è davvero notevole».

Adesso però avrete il fattore campo e favore e soprattutto il pubblico pronto a spingervi in un PalaMacchia che si preannuncia gremito.

«È quello che ci può dare la spinta decisiva per gettare il cuore oltre l’ostacolo. Sappiamo che abbiamo le qualità per poter allungare la serie e tenere viva le nostre speranze. Sono sicuro che la squadra farà il massimo per portare a casa la partita e, in questo verso, avere dalla nostra parte più di duemila persone potrà farà la differenza».

Da capitano si sente di dire qualcosa alla squadra e alla tifoseria.

«Non c’è bisogno, sanno già tutto. Ho piena fiducia nei miei compagni e nel nostro staff, così come so alla perfezione quello che possono darci i tifosi. Il doppio infortunio mio e di Federico (Loschi, ndr) avrebbe ammazzato qualsiasi squadra, mentre la PL ha dimostrato di lottare su ogni pallone anche in gara 2. Sono sicuro che il popolo biancoblù stia apprezzando questo atteggiamento e questa voglia di lottare da parte della squadra e sarà al nostro fianco per continuare a crederci». Così parlo il capitano. Vietato non seguire i suoi consigli.


 

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