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Basket: Serie B

SuperLibertas: serie in parità. E ora tutti a Desio per prendersi la finale playoff

di Giulio Corsi
SuperLibertas: serie in parità. E ora tutti a Desio per prendersi la finale playoff

Davanti a quasi mille tifosi arrivati da Livorno gli amaranto asfaltano i brianzoli Fratto e Lucarelli i trascinatori, decisiva la difesa, toccato anche il più 40

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PIOMBINO. Rimadesio produce porte di design ma stavolta dietro la soglia la squadra lombarda trova gli extraterrestri con la doppia L sul cuore ed è un incubo.

La squadra sbarazzina che domenica aveva trivellato le retine del PalaMacchia scrivendo il record di punti mai subiti dagli amaranto, il secondo miglior attacco del girone B impiega 21 minuti per arrivare a quota 20, realizza solo un canestro su azione nel secondo quarto, dopo neanche tre tempi tocca il meno 40 (69-29), esce asfaltata da gara-due di playoff. E per il popolo libertassino, che anche di mercoledì sera ha seguito la squadra fino a Piombino trasferendo Fort Allende a novanta chilometri di distanza, è una notte da favola, il risveglio di un sogno, la fine delle paure.

C’erano tanti modi per riscattare la terribile domenica di gara-uno e i fantasmi che poteva portarsi dietro: bastava vincere e rimettere la serie sull’1-1 per essere felici e invece la Libertas ha fatto molto di più, ha giocato una grande pallacanestro, ha dimostrato di essere ancora la squadra che ha battuto in serie Legnano, PL, Piombino, Montecatini, Omegna, di essere pronta per andare a vincere in Brianza sabato e lunedì. E l’incitamento continuo, bellissimo dei novecento arrivati fin qua, che hanno cantato per due ore, archivia anche il capitolo della squalifica, è l’abbraccio ad una squadra che vale la pena seguire ovunque, la dimostrazione di un ambiente ricompattato come dice il direttore sportivo Gianluca Mannucchi.

Attenzione, è vietato abbassare la guardia, perché Desio non è quella uscita a pezzi ieri sera, ma se gli amaranto manterranno l’intensità dimostrata in gara-due – che poi è la stessa vista tante volte in regular season – si può ben sperare.

La chiave di volta è stata nella faccia, nell’approccio, negli occhi della tigre con cui gli uomini di Andreazza sono scesi sul parquet, in una parola nella difesa, marchio di fabbrica di questa Libertas. Tutto è nato da lì: dai muscoli di Fratto e Fantoni che hanno annullato il tiro di Maspero (8 punti in 34 minuti) e le giocate di Giarelli, quest’ultimo letteralmente annichilito (1/12 su azione), dalla grinta e dalla concentrazione di un Lucarelli imperiale, dal ritmo e dalla mira di Bargnesi, dall’aggressività e dalle mani leste di Forti, dai canestri iniziali di Ricci che hanno spaccato la lecita tensione e fatto capire che la zona lombarda non era un muro poi invalicabile, dalle triple di Sipala (tre), dalle penetrazioni di Maralossou, dai minuti di qualità di Gianni Mancini. C’è stato spazio per tutti in questa notte trionfale, anche per dare quasi mezza partita di riposo ai big (Fantoni, Fratto, Lucarelli, Ricci rimasti in campo 24 minuti ciascuno, 14 Saccaggi, 13 Bargnesi). Ma tutti soprattutto si sono battuti duramente in difesa, la Libertas ha dominato a rimbalzo (51-35, 8 in attacco), ha ammazzato i ritmi di Desio, la sua predisposizione alla corsa, ha tolto certezze ai suoi tiratori costretti a tiri improbabili trasformati talvolta in vere e proprie mattonate al limite dei 24”, ha frantumato dall’arco la zona che appena tre giorni fa tanti mostri ci aveva fatto vedere.

La partita è durata mezzo quarto, Desio è ha toccato l’ultimo vantaggio sul 5-6 grazie a due triple di Mazzoleni e Fioravanti che avevano aperto la serata regalandoci non poco stress. Poi la libecciata libertassina ha spazzato via tutto: Fratto, strepitoso, trascinatore, nell’atteggiamento, nella concretezza, Fantoni, una roccia in area, Bargnesi, Saccaggi e Sipala dall’arco hanno firmato il primo allungo: 24-14 alla prima sirena. Nel secondo tempino la tempesta perfetta: il quarto è finito 22-4, Desio non ha visto il canestro per oltre otto minuti dopo la tripla di Molteni al 12’, mentre di là la Libertas segnava con Lucarelli e Ricci ed era benzina sulla fiducia, sulla convinzione, sulla voglia di riscattare il ko di gara-uno.

Adesso si resetta tutto. Sabato sera a Desio questa Libertas, col suo popolo al seguito, può fare il controbreak.


 

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