Il Tirreno

Livorno

Basket: Serie B

Mestre scappa, ma non è finita: ora la Pielle deve rialzarsi

di Alessandro Bernini
Mestre scappa, ma non è finita: ora la Pielle deve rialzarsi

Un parziale terrificante di 22-2 nel terzo quarto mette in ginocchio i biancoblù. Ma la squadra dei primi 20’ può ancora giocarsela: sabato sera c’è gara-tre a Livorno

3 MINUTI DI LETTURA





VENEZIA. Due a zero e palla al centro. E la PL al centro ci torna inevitabilmente a testa bassa, perché la sconfitta in gara-due è pesante, soprattutto nelle dimensioni. Quasi da non credere se pensiamo che a inizio terzo quarto la PL era avanti di 6 (34-40) e l’inerzia della partita in mano.

Da lì in poi, beh, è stato un pianto, con parziale di 22-2 e partita che all’inizio dell’ultima frazione (56-42) era praticamente già finita. In quel momento, per arginare la frana serviva la testa, serviva uno come Piazza per intenderci. Alla lunga le assenze si pagano.

Serie finita?

La domanda adesso è questa. La PL può ribaltarla? Situazione difficile, certo. Eppure quanto visto nei primi due quarti lascia aperto uno spiraglio. Mestre è una buona squadra, che ogni tanto entra in trance e fa canestro anche dalla gondola, eppure sembra battibile a Livorno. Soprattutto se si riesce ad avere un pizzico in più di continuità.

E qualcosa in più servirà da Lenti, anche ieri solo 4 punti. Lui, che è stato a lungo il trascinatore della PL in stagione, adesso soffre Bortolin ma siamo convinti che già da gare-3 potrà essere molto più decisivo.

Carte nuove

Stavolta Cardani si è giocato la partita a poker senza fare “cip” ma rilanciando subito. Mi fate zona per sfidare i tiratori? E io i tiratori non li metto. Così in quintetto c’è Rubbini, Campori, Lo Biondo, Diouf e Lenti: doppio lungo, tanti centimetri, pericolosità da fuori ai minimi termini. E nonostante il secondo fallo di Lenti arrivi troppo presto, la mossa funziona. La PL è più equilibrata, cerca i lunghi, non spara a salve da tre, apre la difesa di Mestre. L’equilibrio resiste, sul 15-15 Cardani ha addirittura in campo un quintetto con Paoli, D’Ercole, Almansi, Di Sacco e Diouf, mentre Mestre usa poco le rotazioni. Primo quarto che si chiude 19-19 e copione che non cambia nella seconda mini-frazione, tant’è che si va all’intervallo lungo sul 32-33.

Il parziale

I guai però sono dietro l’angolo. E arrivano quando meno te l’aspetti, perchè la PL inizia bene il terzo quarto e vola a +6 (34-40). Qui cala il buio. Notte profonda. Mestre stringe la difesa, la PL perde 2-3 rimbalzi difensivi sanguinosi,concede il contropiede e in attacco va in tilt iniziando a sparacchiare.

Qui ci vorrebbe Piazza ma non c’è, Cardani inizia a cambiare a raffica ma non si risolve nulla e il parziale è terrificante: un 14-0 (48-40) che si allunga fino al 22-2, col terzo quarto che si chiude 56-42.

Partita chiusa

La frittata ormai è cucinata e il resto diventa contorno, un’insalatina indigesta. Il passivo resta su limiti decenti ma conta poco.

Adesso bisogna premere “ctrl-alt-canc”, sbiancare il foglio e andare a scrivere una nuova storia. Già da sabato sera. Lo ripetiamo, il Grande Traguardo è già stato raggiunto, la B unica è in cassaforte, ma la PL ha il diritto di godersi ancora un po’ questi playoff. Ora ci sono due gare casalinghe e l’obiettivo deve essere tornare a Mestre. Forza, non è ancora finita.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web