Gioco
Al Livorno come alla stazione. Ecco chi viene e chi va: tesserati in 40
Impressionante il numero di giocatori che sono stati utilizzati in questa stagione. Addirittura undici gli attaccanti scesi in campo che hanno portato solo 24 gol
LIVORNO. Quaranta. Quaranta giocatori impiegati dal Livorno nel corso della stagione. Non c’è dato migliore per fotografare i tanti errori commessi in entrambe le sessioni di mercato e uno dei motivi che ha portato all’esito negativo dell’annata amaranto. Certo, la rivoluzione disperata di dicembre ha avuto il proprio peso, ma, come vedremo, quella della quantità non è la scelta giusta per andare in paradiso.
Quantità ma non qualità
Venisse organizzato un quiz tra tutti i tifosi del Livorno sicuramente nessuno riuscirebbe a ricordarsi tutti e 40 i giocatori utilizzati da Collacchioni ed Esposito in questi mesi. Oltre ai tre giovani Razzauti, Dussol e Morana che hanno esordito nel finale di campionato, ci sono state delle vere e proprie meteore. Basta pensare ai giovani Ivani, Bontempi, Maresca, Mazzucca e Camarà che non hanno lasciato minimamente il segno.
Flop assoluti come Rodriguez, Lo Faso, Karkalis, Lucatti e lo stesso El Bakhtaoui che hanno deluso le aspettative che l'ambiente aveva al loro arrivo. Tanti nomi, come si può vedere, appartengono al reparto offensivo che in questa stagione ha visto la bellezza di undici giocatori coinvolti. Oltre ai quattro suddetti vanno aggiunti Frati, Neri F., Vantaggiato, Torromino, Bamba, Longo e Rossi. Undici attaccanti che insieme in campionato hanno prodotto 24 gol. E’ la fotografia di una stagione deludente, in cui il reparto offensivo non è mai riuscito a incidere e in cui anche i continui cambiamenti, di rosa e di formazione, hanno inciso in negativo.
Un via vai continuo di giocatori che non ha permesso di trovare identità, ma che soprattutto, all'atto pratico, ha detto che pochissimi di loro erano all'altezza della situazione. Tra questi di sicuro i due più utilizzati, Fancelli e Luci con 32 presenze.
Lezione per il futuro
Tornare indietro nel tempo e rigiocare la stagione appena conclusa senza commettere determinati errori non è possibile e quindi non rimane altra scelta che guardare al futuro, forti dell’esperienza vissuta in questi mesi. Una lezione da imparare alla svelta per costruire una squadra in grado di vincere il campionato e riportarsi nel professionismo.
Di sicuro scegliendo i giocatori giusti senza dover stravolgere troppo in corsa.
A livello statistico sembra impossibile ma in Serie D quest’anno c’è chi è riuscito a superare il Livorno in questa speciale classifica. Sono 53 gli uomini impiegati dal Casale, 41 dal Chieri, 43 dal Roma City, 42 dal Nola, 42 dalla Puteolana, 45 dal Paternò e 43 dall’Acireale. Ecco, di queste formazioni alcune sono retrocesse, altre hanno fatto i playout e un paio hanno raggiunto per poco la salvezza diretta.
Nessuna di loro, però, è arrivata nella parte sinistra della classifica. Diversi, o meglio opposti, i numeri di chi ha conquistato il campionato. nei vari gironi Sono 26 i giocatori utilizzati dal Sestri Levante, 23 dal Lumezzane, 25 dalla Giana Erminio, 28 dall’Arezzo, così come dal Pineto e 29 dal Sorrento e dal Catania.
Il calcio non è matematica, ma numeri così evidenti non possono non rappresentare un’indicazione importante. Per vincere in questa categoria serve conoscere i giocatori, scegliere gli uomini giusti e casomai ritoccare con i tasselli giusti (vedi Gucci ad Arezzo) in corsa durante l'inverno. Compito del prossimo direttore sportivo quello di gestire al meglio il calciomercato del Livorno e costruire una rosa fuori categoria.l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

