Gioco
Libertas, anche i grandi cadono ma domani serve un’altra faccia
Arriva la prima sconfitta al PalaMacchia, record di punti subiti in casa. Desio impone i suoi ritmi e l’attacco amaranto si pianta contro la zona
LIVORNO. Prima o poi doveva capitare. Cade anche Fort Allende, fino a due giorni fa unica roccaforte inespugnata del basket italiano.Il cavallo di Troia ha i connotati di Desio, che arriva sul parquet del PalaMacchia col suo basket iperproduttivo, fatto di transizioni continue, giro di palla, tiro nei primi dieci-quindici secondi di ogni azione, giochi che hanno mandato in bambola la difesa amaranto pescando spesso le mani libere di Mazzoleni e Tornari e creando ripetuti mismatch sui cambi difensivi della Libertas, con Saccaggi e Ricci che si sono trovati a fronteggiare Maspero e Giarelli spalle a canestro. Ma nel pacco-regalo che i lombardi hanno portato all’Ardenza c’è stata soprattutto la zona, una due-tre molto aggressiva proposta in continuazione nei secondi due quarti e diventata fumo negli occhi per l’attacco libertassino, che ha prima cercato di servire i lunghi Fratto e Fantoni sempre raddoppiati, poi ha iniziato a sparare dall’arco con poca fortuna (1/14 da tre dopo l’intervallo), facendo sempre una fatica enorme nel trovare un buon tiro.E così alla fine è arrivata la sconfitta e la sensazione è che nonostante il cuore della squadra, che ha lottato fino all’ultimo possesso meritandosi gli applausi del palasport, se la partita fosse durata altri quattro tempi non sarebbe andata diversamente.Le giornate storte capitano anche ai grandi, dunque nessun dramma.
Domani si torna sul parquet per gara-due e l’atteggiamento dovrà sicuramente essere diverso.Speriamo che la partita si giochi al PalaMacchia visto che alla fine - mentre i due fischietti uscivano dal campo - c’è stato parapiglia attorno al tunnel che porta agli spogliatoi degli arbitri. Oggi vedremo che cosa avranno scritto nel referto e cosa eventualmente deciderà il giudice sportivo.L’atteggiamento, dicevamo. È mancato soprattutto lo spirito che finora aveva caratterizzato la squadra di Andreazza. «Le immagini che voglio ricordare della regular season sono i 35-40 tuffi che ho contato durante la stagione per recuperare un pallone vagante», aveva detto appena sette giorni fa il coach amaranto, auspicando che gli occhi della tigre continuassero a brillare nei suoi giocatori.
E invece la Libertas non ha impressionato da questo punto di vista: all’intervallo aveva recuperato soltanto un pallone (5 alla fine), ma soprattutto ha morso poco: 86 punti subiti sono praticamente un record, basti pensare che, a parte la recente partita di Piombino (ne incassammo 90), la Libertas non aveva mai preso così tanti canestri da ottobre 2022 (90 per mano di Varese, ma era un’altra epoca).
Forse la fiammata iniziale (9-2 dopo 90") ha illuso che la pratica-Desio fosse abbordabile, che ci trovassimo di fronte all’ennesima domenica in discesa. E invece sono arrivate tutte le salite delle Dolomiti in una volta sola: Desio ha fatto capire di non essere venuta a Livorno per farsi tre giorni al mare, Tornari, classe 1995, al suo primo campionato di serie B all’età di 28 anni dopo una vita tra C e D, ha iniziato a trivellare la retina amaranto e al primo riposo i lombardi erano già attaccati (21-20). La Libertas l’aveva ancora in pugno, un Bargnesi particolarmente ispirato dall’arco ha trascinato gli amaranto sul massimo vantaggio (32-24) ma il colpo del ko non è arrivato. Anzi Maspero e Mazzoleni hanno accorciato, accorciato sempre di più, fino al primo sorpasso (36-37, Mazzoleni in contropiede al 16’).
E qui c’è stata la svolta: Desio ha iniziato a crederci, ha stretto in difesa e ha visto che i primi accenni di zona davano frutti, ha alzato i ritmi, e la squadra di Andreazza ha subito, anche a difesa schierata era sempre indietro di un passaggio.
La bomba di Molteni nel finale ha dato il più 3 ai lombardi (41-44), mentre il canestro da 15 metri di Bargnesi è arrivato un attimo dopo la sirena, e sono stati altri due segnali del maltempo in arrivo. La bufera si è vista davvero dopo l’intervallo: in 220 secondi Desio ha segnato 19 punti e cogliendo la Libertas nel sonno con un parziale di 19-5, sigillato da tre bombe in sequenza di Fioravanti, Maspero e Mazzoleni da otto metri, che hanno dato il massimo vantaggio ai brianzoli (46-63, più 17 al 24’).Gli amaranto si sono rimboccati le maniche, hanno tentato di ricucire, ma sembrava una risalita dalle sabbie mobili, ogni volta che si vedeva un minimo di luce Desio ci accecava, l’ultima sul meno 7, 71-78 segnato da Forti in contropiede a 3 minuti e mezzo dalla fine ma subito spento dalla bomba di Tornari (71-81) arrivata un attimo dopo che Lucarelli gli aveva rifilato uno stoppone da paura. Fine della puntata, ma la serie continua. Domani serve la vera Libertas.
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