Gioco
«Arbitri e giocatori aggrediti a fine gara». Tre giornate di squalifica al campo della Libertas. Ecco cosa succede adesso
Il giudice sportivo nelle motivazioni cita due episodi: calci e pugni al tunnel durante il transito dei direttori di gara e le mincacce ad alcuni elementi di Desio
LIVORNO. Una tegola sui sogni della Libertas. Il giudice sportivo ha infatti squalificato il campo degli amaranto per tre partite dopo i fatti accaduti al termine di gara uno dei playoff persa dalla squadra di Andreazza contro Desio al Palamacchia domenica 14 maggio. Nelle motivazioni il giudice sportivo cita due episodi. Il primo riguarda l’aggressione «a fine gara da parte di un gruppo di tifosi locali che hanno ostacolato il rientro negli spogliatoi della coppia arbitrale colpendo con calci e pugni il tunnel». Un tifoso, infine, avrebbe abbattuto con un calcio il tunnel stesso colpendo l’arbitro senza conseguenze. Il secondo episodio, invece, come spiega lo stesso giudice sportivo, riguarda un altro tifoso locale che sempre a fine gara «si dirigeva verso i giocatori avversari con atteggiamento minaccioso cercando di inseguirli negli spogliatoi».
Adesso sono due le priorità della Libertas in vista di gara 2 che si giocherà domani sera, martedì 16 maggio, sempre contro Desio: trovare un campo omologato e fare ricorso. Tutto nel giro di pochissime ore. Per il campo la scelta inizialmente era caduta su Pistoia ma la società ha trovato degli ostacoli. Dunque si sta cercando un’alternativa (PalaCoverciano?) che risponda alle caratteristiche previste dal regolamento: deve essere almeno a 80 chilometri di distanza da Livorno. C’è poi il capitolo ricorso con un unico obiettivo – se ne sta occupando l’avvocato Giovanni Allegro – convincere il giudice a ridurre le giornate di squalifica.
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