Gioco
Livorno, playoff con vista sul futuro: Ale Lucarelli in corsa per fare il ds
Sabato al Picchi con Esciua e Toccafondi a guardare il match degli Juniores
LIVORNO. Camicia bianca e posto a sedere nel “tondino” durante la partita di sabato degli juniores contro il Prato. A due passi da Joel Esciua, insieme anche a Paolo Toccafondi, in tribuna si è intravisto Alessandro Lucarelli, oggi dirigente del Parma con cui ha fatto la storia da giocatore in una carriera in cui la maglia amaranto l’ha avuto addosso solo una stagione, la prima in Serie A. In queste due stagioni targate Toccafondi è tornato spesso al Picchi, non quanto il fratello Cristiano, ma le sue apparizioni non sono mancate. E quelle di questi ultimi giorni potrebbero portare in una direzione ben chiara.
Tra i papabili
Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato come Joel Esciua abbia avuto molti contatti con direttori sportivi e allenatori per prendere in considerazione più alternative.
Quella del nuovo presidente sarà una scelta ponderata, calcolata nei minimi dettagli, un po’come la sua deformazione professionale, da uomo di finanza, gli impone. I colloqui stanno proseguendo fitti anche in questi giorni con la lista, come dichiarato da lui stesso pochi attimi dopo la firma, che si sta restringendo a pochi nomi. Tra questi potrebbe esserci anche quello di Alessandro Lucarelli. La sua carriera da giocatore parla chiaro, così come non è un mistero l’amore viscerale per la maglia che tifa fin da bambino. Gli aspetti migliori di un innesto come Lucarelli in dirigenza sarebbero senza dubbio i contatti che potrebbe avere un uomo come lui, dopo tutti questi anni tra A e B sia sul campo che dietro la scrivania, dove ha lavorato al fianco di ds di prim’ordine come Faggiano e Carli, oltre alla conoscenza dei giovani e della Serie C, dato che negli ultimi due anni ha fatto il direttore dell’area prestiti dei gialloblù. Questo senza dimenticare la professionalità e la personalità di personaggio salito alle cronache nazionali per la sua lealtà anche nei momenti più duri della storia ducale e il fatto che abbia compiuto da capitano una scalata dalla Serie D alla Serie A con il Parma, un po’ come quella che sogna il Livorno adesso. Quando un anno fa gli chiedemmo come avrebbe risposto in caso di chiamata da parte del Livorno, lui ribatté così. «Beh, se non dovessi trovare la mia via a Parma perché no…Il mio cuore è diviso tra Parma e Livorno. Di certo, se mi dovessero chiamare in amaranto sarebbe difficile dire no». Un messaggio chiaro, così come è chiaro che Lucarelli in questo momento ha un contratto che lo lega al Parma. Niente che non gli permetta di rispondere a una chiamata dal Livorno, certo. Vediamo se ne prossimi giorni il nome giusto potrà essere il suo o meno.
Verso la semifinale
La stagione del Livorno prosegue su due binari ormai da mesi, uno extra campo e uno legato ai risultati degli amaranto sul campo. La vittoria di domenica ha interrotto il tabù di vittorie in trasferta che durava dal 18 settembre e dato fiducia ad una squadra che si giocherà proprio in trasferta le ultime due gare della stagione. La prima è in programma domenica alle 16 a Piancastagnaio contro la Pianese, arrivata seconda dietro all’Arezzo. Il Livorno per passare il turno dovrà vincere perché il pari premia i locali, in caso di pareggio al 90’ci saranno i supplementari, ma eventualmente non i rigori. Quest’oggi la truppa di mister Collacchioni si ritroverà all’Armando Picchi per il primo allenamento della settimana. Appuntamento alle 14. 30, così come per il resto dei giorni, fino a sabato quando in mattinata ci sarà la rifinitura ad anticipare la partenza verso la provincia senese. Sicuro il rientro di Giampà dalla squalifica, mentre restano da valutare Gian Marco Neri, Lo Faso e Camarà. Settimana importante per Francesco Neri che potrà mettere minuti nelle gambe dopo la panchina a Gavorrano, mentre per Frati la stagione è conclusa in anticipo per il problema al ginocchio.
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