Lutto
Complimenti al samurai Silvestri: ora è nell’Olimpo del decimo dan
Il maestro livornese promosso al più alto grado di ju jitsu: «Non me l'aspettavo. Questo mi mette al pari di grandissimi maestri del passato e dei pochissimi tutt’ora viventi»
LIVORNO. Il maestro Maurizio Silvestri è stato promosso decimo dan, il più alto grado di ju jitsu che solo in pochissimi al mondo hanno raggiunto. A deciderlo è stata una speciale commissione tecnica internazionale composta da maestri selezionati in base al grado e alla esperienza maturata in decenni di attività in tutto il mondo. La proposta dell’avanzamento di grado è partita, già prima del Covid, dai i membri della Commissione tecnica italiana della World ju jitsu security association allora coordinata da Simone Pantosti, poi tragicamente scomparso.
La commissione che ha esaminato l’operato di Silvestri e l’ha ritenuto meritevole del nuovo, prestigioso grado, era composta da: Francesco Avellino, grand master e primo insegnante di Silvestri (Italia); Kenneth Blundell (British ju jitsu federation), Jacques Pietquin, Gino Lo Gioco e Jean De Greef (Raggruppamento ju jitsu Belgio), Txema Domenique, Alfonso Paredes (Federation Espanola), Zlato Kesko (Federazione Macedone), Eyal Cohen (Israele ju jitsu kobudo organization), Jazec Checionski (Keisatsu jitsu Polonia, police combat system) Andrea Caretti, Davide Dassori, Michele Silvestri, Fausto Cionini, (World ju jitsu security association, Italia).
Sono stati esaminati sia i titoli raggiunti in oltre 50 anni di ininterrotta attività in ambito della ricerca e divulgazione dell’antica arte marziale. Il lavoro di insegnamento oltre che in Italia ed in particolare allo Zen club Livorno, società fondata da Silvestri nel 1978 si è svolto praticamente su tutti i tatami del mondo (con esclusione dell’Australia). Di grande livello anche i titoli ottenuti. Tra i riconoscimenti più prestigiosi quello della Rechearch foundation for the study of terrorism di Londra e naturalmente i gradi ottenuti. Gli ultimi nel 2012 sono stati il nono dan (il nono livello sopra la cintura nera) sia nella Federazione eruopea (Wjjf-Wjjko) che in quella giapponese.
Al termine dei lavori la commissione ha deciso che la cerimonia di investitura sarebbe stata al congresso che è seguito alla competizione internazionale di Barcellona dove, tra l’altro, gli allievi dello Zen club hanno ottenuto brillanti risultati. Si è trattato del primo incontro internazionale dopo il Covid promosso dalla Federacion Espanola. La cerimonia è iniziata con la comunicazione delle decisioni della Commissione a Silvestri che, fino a quel momento, era stato tenuto all’oscuro dei lavori. Come vuole la tradizione, prima dell’investitura, è stato chiesto al maestro se accettava il titolo. Alla sua risposta affermativa si è proceduto alla consegna delle insegne e del diploma di grado tramite tre portavoce della commissione stessa: Kenneth Blundell, figlio di James, il compianto caposcuola della Federazione mondiale dove ha studiato Silvestri; Txema Domenique che ha rilasciato anche il primo diploma di decimo dan della Federazione spagnola; Fausto Cionini, senpai, ovvero l’allievo più anziano di Silvestri che ha agito anche a nome di Avellino. Il grandmaster che malgrado i suoi 94 anni sarebbe intervenuto se non fosse stato bloccato da un infortunio, ha inviato un messaggio dove invita l’antico allievo a proseguire nello studio e nella ricerca.
«Non mi aspettavo il decimo dan – spiega Silvestri visto che anche… i “samurai ” si commuovono - Mi mette al pari di grandissimi maestri del passato e dei pochissimi tutt’ora viventi. Naturalmente seguirò l’insegnamento del maestro come ho fatto nel passato”.
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