Il Tirreno

Livorno

Basket serie B

Cardani, la sfiga e il futuro Pielle: «Ora la squadra giochi per Loschi»

di Francesco Parducci
Marco Cardani
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Marco Cardani

Dopo l’infortunio dell’ala biancoblù «Perdiamo il nostro miglior realizzatore»

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LIVORNO.  Ok, gli infortuni fanno parte del gioco. Ma perdere il tuo miglior realizzatore a 10 giorni dall’inizio dei play-off non è roba poi così frequente. Ma Marco Cardani, almeno apparentemente, non smarrisce la sua serenità «Gli infortuni fanno parte del gioco - dice - e vanno sempre messi nel conto. E ormai sono temprato per queste cose: c’è stato un campionato nel quale avevo tre play e mi si ruppero tutti e tre».

Cosa perdete con Loschi fuori?

«Intanto 15 punti a partita, che da qualche parte andranno trovati. Poi Federico, oltre che il miglior realizzatore della squadra, è anche uno dei nostri migliori passatori quindi la manovra potrà risentirne. Ma abbiamo già giocato otto partite senza di lui nel girone d’andata e in qualche maniera riuscimmo a cavarcela. Mi auguro che la squadra, proprio per rispetto a lui, ma anche alla società che su di lui aveva investito molto e ai nostri tifosi, sappia compattarsi e dare il meglio nelle partite che ci restano da giocare».

Come cambia da oggi il vostro modo di giocare?

«Non molto. Abbiamo perso un giocatore importantissimo ma non è che dietro ci siano dei brocchi. Magari cercheremo di dare qualche pallone in più in area a Lenti, che comunque era già il secondo della squadra per numero di palloni giocati».

Oggi si chiude la regular season di una stagione più che positiva, in qualunque modo vada a finire...

«Esatto, il primo messaggio che vorrei che passasse è questo. Nonostante gli infortuni dei nostri uomini più carismatici (Loschi e Piazza, ndr) abbiamo centrato il nostro obiettivo in anticipo e siamo sempre stati ai vertici della classifica. L’anno prossimo parteciperemo alla B d’Eccellenza».

Cosa si aspetta dalla partita di oggi contro Langhe Roero?

«Veniamo da una sconfitta di oltre 20 punti (e che ha dato adito a qualche polemica, ndr) per cui la prima cosa è ritrovarci e giocare una buona partita indipendentemente dall’avversaria. Senza dare per scontata una larga vittoria perché i nostri avversari anche se sono una squadra fatta di giovani e giovanissimi alla loro prima esperienza in serie B sono molto migliorati nel corso della stagione e hanno vinto due delle ultime tre partite. Erano partite in casa, ma dimostra che hanno imparato come si fa e poi hanno segnato parecchio: hanno punti nelle mani e tirano bene da 3, quindi anche la difesa dovrà essere all’altezza delle situazione».

Fin qui coach Cardani. E non c’è molto da aggiungere se non che la partita di oggi contro Langhe Roero (PalaMacchia, inizio ore 18) dovrà comunque essere vista come un momento di festa nonostante arrivi subito dopo due episodi negativi come la sciatta prestazione di una settimana fa a Vigevano e, ancora di più, il brutto infortunio di Loschi che terrà lontano dai campi per un lungo periodo l’"Imperatore". L’Unicusano PL chiude la regular season di un campionato difficilissimo al terzo posto dopo essere stata per trenta giornate in una delle primissime posizioni e questo non era per niente scontato. La conquista della B d’eccellenza era un obiettivo dichiarato, questo è vero, ma intanto non sempre gli obiettivi si riesce a centrarli e poi nessuno avrebbe avuto a che ridire se fosse arrivata anche passando dagli spareggi, quindi anche un posto fra la quinta e l’ottava posizione non sarebbe stato sgradito. Il terzo posto (o il secondo, a seconda di come andranno le cose fra Omegna e Vigevano) e la conseguente partecipazione ai play-off è la ciliegina sulla torta di un campionato di primissimo livello che regala alla tifoseria piellina (mai abbastanza ringraziata per il sostegno che ha dato per tutta la stagione a squadra e società) una post season che a livello di serie B non si vedeva da oltre 20 anni, 2002 quando la PL nella quale giocavano Dell’Agnello, Bonaccorsi e Angiolini venne sconfitta al primo turno da Montegranaro che poi conquistò la A.

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