Gioco
Il Prato del Picchi non è amaranto: Juniores battuti in finale
Oltre 300 persone in tribuna, tra loro anche il nuovo presidente Joel Esciua. Decisiva una tripletta dell'attaccante ospite Fiaschi
LIVORNO. Pubblico delle grandi occasioni, considerando che si trattava di una gara giovanile, e palcoscenico di prim’ordine per la finale playoff tra gli Juniores Nazionali di Livorno e Prato. In tribuna oltre 300 spettatori tra cui anche il neo presidente Joel Esciua. Il nuovo patron ha deciso di “esordire” in prima fila nel tondino proprio per la gara giovanile, visto che la prima squadra per questa stagione non giocherà più all’Ardenza. Posto al centro della tribuna, accanto a Paolo Toccafondi, con un quaderno per gli appunti appoggiato sul muretto, Esciua ha guardato tutta la partita con grande attenzione prima di fermarsi per un breve colloquio con Toccafondi a fine gara. Presente anche una nutrita schiera di giocatori della prima squadra, oltre al ds Braccini e al dg Protti. Il pubblico delle grandi occasioni, però, non è riuscito a portare fortuna al Livorno. Gli amaranto arrivavano alla sfida forti, oltre che del fattore campo, anche della possibilità di avere a disposizione due risultati su tre al 120’. Mister Brilli, però, ha dovuto rinunciare a due giocatori importanti in mediana, Monteleone e Razzauti, entrambi squalificati. Nel 4-2-3-1 labronico il terminale offensivo è Di Fiandra, sostenuto da Dussol, Megbli e Guerriero. L’inizio è equilibrato con la sfida che vive di duelli a centrocampo senza che nessuna delle due squadre riesca a prevalere. Con il passare dei minuti il Prato prende in mano il pallino del gioco, ma il Livorno in contropiede, affidandosi alle iniziative dei suoi avanti, dà sempre l’impressione di poter far male. Al 20’la prima occasione è per Fiaschi che da due passi manda alto di testa.
La risposta del Livorno arriva al 38’con Romanacci che va in percussione centrale, serve Di Fiandra, chiuso sul più bello da Nocentini. Un minuto dopo chance colossale per il bomber amaranto: corner di Guerriero e colpo di testa di Di Fiandra che non trova l’angolino per una questione di millimetri. Nella ripresa le due squadre si allungano, viste anche le dimensioni del terreno di gioco dell’Ardenza, e le energie sono poche da entrambe le parti. A sbloccare la partita ci pensa Fiaschi che al 54’spara un bolide dalla distanza che incenerisce l’incolpevole Ciobanu e si infila nel “sette”. La reazione del Livorno è immediata e al 58’Di Fiandra trova la palla filtrante per Dussol che davanti a Moretti mette dentro col mancino. In tribuna il tifo, sempre correttissimo, si fa sentire per tutte e due le squadre e la partita entra nel vivo tra emozioni e capovolgimenti di fronte. Al 62’il Livorno si fa trovare sbilanciato dopo un corner a favore e lascia chilometri di spazio a Fiaschi che davanti a Ciobanu fa 1-2.
Passano quattro minuti e il talentuoso attaccante del Prato, segna un altro gol d’autore: finta su Piu e destro all’angolino, facendo commuovere il babbo in tribuna. Il Livorno prova a reagire con la forza della disperazione, ma l’unica occasione, capitata sulla testa di Tarloni, vede la palla uscire di poco. Alle finali nazionali accede il Prato, con il Livorno che finisce di difendere il titolo della Pls, ma si prende comunque gli applausi per una stagione più che positiva. l
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