Gioco
Calcio, il Livorno ko anche con l'Orvietana. Lo stadio grida: «Vergogna»
Finisce 2 a 0 per gli umbri, con alcuni tifosi che hanno iniziato ad abbandonare lo stadio Armando Picchi dopo il doppio svantaggio
LIVORNO. Ripensi agli ultimi cento metri da fare per arrivare all’Armando Picchi e i commenti di chi, accompagnandoti, copriva gli ultimi metri confidando la speranza che i tre punti sarebbero arrivati. Si, non è stato un gran campionato, ma insomma, magari verso il finale vuoi vedere che si gettano le basi per una svolta? Fede incrollabile. Come quella dei fratelli Mussi, rimasti giovanotti, come si dice a Livorno, forse anche nel timore di trovare una moglie che avrebbe potuto allontanarli dal primo e unico amore. Loro, e tanti altri, questa maglia l’hanno sposata. Loro e gli altri 545 paganti più qualche abbonato presente, se ne sono andati con la rabbia dentro, gridando vergogna. Qualcuno, ha cominciato a sfollare subito dopo i l 2-0 umbro.
E non puoi non pensare al finale, mentre tutta l’Orvietana era a festeggiare a centrocampo e in tribuna si notava il loro presidente ebbro di felicità assieme ad altri tifosi. C’è Luci in direzione del sottopasso che si ferma rivolgendosi a qualcuno che è in panchina ed inveisce. Ha perso il controllo, sta sfogando rabbia e frustrazione accumulate. Unico a non andar a raccogliere i fischi fino al limite dell’area che guarda la curva nord. Sicuramente non se li sarebbe meritati. Non per le 371 presenze, non per la prestazione anche stavolta superba. Ma per il campionato intero che ha fatto cercando di dare una mano per centrare l’obiettivo minimo. E’ un Livorno da rifondare per la prossima stagione e non sappiamo più se augurarci di continuare a sperare avvenga un miracolo la prossima settimana così come la classifica ancora suggerisce, o che finalmente finisca e si pensi ai tuffi dagli scogli piatti.
Il peggiore? L’arbitro
Non deve essere l’alibi assoluto. In 34 partite, molti cigolii ci sono stati. La squadra è stata concepita male e chi lo deve sapere ormai se n’è accorto.
Ma è anche vero che questo Muccignato venuto da Pordenone, è stato davvero scarso. Più di Longo che ha sbagliato il pari davanti alla porta subito prima del raddoppio avversario. Non ha concesso un rigore netto al 5’ su piatto a giro di El Bakthaoui che è andato a cogliere netto il braccio allargato del difensore; al 3’ della ripresa, ha espulso il medico del Livorno che aveva appena prestato le cure al labbro di Luci, tagliato. Il direttore di gara sosteneva che il capitano non avesse niente (?), una tesi contestata vibratamente dal medico, invitato così ad andarsene fuori. Ma poi fatto accomodare alla panchina del quarto uomo, perchè il dottore deve comunque stare in campo per ogni evenienza.
La ciliegina, all’8’ del secondo tempo, sul primo corner della partita battuto dall’Orvietana. Palla scodellata in area di porta, Tomassini dà a Fogli un colpo al collo. A Livorno si direbbe un bel “gollettone” e che si vede bene nei filmati. Portiere a terra per il colpo ricevuto, con Borgo di testa a metter dentro. Tutto buono, tanto a Livorno tutti vengono e fanno come gli pare.
Le due facce
Al netto di tutto, è stato un Livorno a due facce. Un primo tempo promettente, pericoli con Lucatti (rimontato) al 27’, il doppio miracolo su Luci al 34’ imbeccato da Lucarelli in una delle rare discese a sinistra degli amaranto che cercavano gioco dalla parte opposta, il tiro di El Bakthaoui al 36’ deviato dal portiere con la mano di richiamo. Otto angoli e tanto ottimismo. Al ritorno in campo, squadra molle che concede campo all’Orvientana che poi va in vantaggio sull’episodio descritto. Cominciano i cambi ma non sortiscono l’effetto desiderato. Tanta confusione fino al 29’ con Longo che ha da fare qualche altro passo e caricare bene il tiro. Frettoloso, la sbuccia e palla verso la bandierina. Nemmeno JohnFashanu ai tempi d’oro. E al 32’ la doccia gelata. Retropassaggio di Giampà su Fogli che stoppa male e dopo fa anche peggio ricordando le gemme di Donnarumma. Mignani realizza il facile 2-0. In tre minuti, tutto il campionato del Livorno. Svegliateci. Per favore.l
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