Gioco
Massimo Faraoni elogia Libertas e PL: «Livorno è pronta per la A»
«L’ultimo biennio dimostra che sono all’altezza. Ora meglio evitare il derby ai playoff, sono partite che prosciugano troppe energie»
LIVORNO. Massimo Faraoni, prima che presidente della Fip Toscana e segretario generale della Lega Nazionale Pallacanestro, è innanzitutto un grandissimo conoscitore di basket. Dal 2015 ha abbandonato l’attività di club (tra le esperienze più importanti e prestigiose quella di general manager alla Virtus Bologna), dedicandosi a ruoli istituzionali e formativi senza, però, farsi mancare il profumo del parquet ogni maledetta domenica e la passione per l’attività giovanile.
Quest’anno ha assistito a diverse uscite di Libertas e Pielle, derby compresi, e ovviamente alla gara di qualificazione al Mondiale tra Italia e Ucraina a cui ha lavorato per mesi assieme al sindaco Luca Salvetti e al presidente federale Petrucci.
Faraoni, al lavoro anche oggi?
«Sì, nel pomeriggio andrò a San Vincenzo per il trofeo Fosco Carloni».
Livorno e il basket: quale sarebbe il quadro migliore per crescere ulteriormente? Entrambe le squadre in A2, nessuna delle due, oppure che si vada a ricreare il principio di Bartali-Coppi?
«La classifica e l’andamento della stagione dicono che sia Libertas che Pielle hanno ambizioni di promozione. Non bisogna mai darsi un limite, specialmente adesso che l’amore dei livornesi per il basket sta tornando ai livelli di una volta. Poi è logico, la A2 necessita di una struttura (organizzativa e tecnica) e di un budget ben diverso dalla Serie B ma l’ultimo biennio di Libertas e Pielle è perfettamente in linea con questo obiettivo. Il tutto tenendo ben presente che il basket dei playoff sarà completamente diverso da quello della regular season e che la formula quest’anno è davvero impegnativa».
In che senso?
«Beh innanzitutto ci saranno due turni di playoff da giocare con le migliori formazioni del girone B e poi l’eventuale Final Four del 16/17 giugno a Bologna. Oltre a Pielle e Libertas vedo Rieti, Orzinuovi e Roseto in grande spolvero. Chi arriverà alle Final 4 non avrà problemi di rotazioni e si giocherà i due posti disponibili in quella che, vista la riforma, è stata la miglior formula possibile».
Libertas più esperta, Pielle più giovane. Giocando ogni due giorni quale delle due caratteristiche, secondo lei, conterà di più?
«Entrambe vantano un bel mix di esperienza e gioventù, quindi vedo due telai forti e abbastanza affini in grado di fare strada…».
Quale sarà, ai playoff, l’elemento più decisivo per Libertas e Pielle?
«Uno soltanto non basterà, quindi dico Saccaggi e Fratto per la Libertas e Loschi e Lenti per la Pielle. I due di Andreazza la B l’hanno già vinta in più di una circostanza, mentre Cardani potrà contare sul curriculum di Loschi e la solidità di uno dei migliori pivot di tutta la Serie B».
C’èun giocatore per parte che l’ha sorpresa in positivo?
«In casa Pielle mi ripeto su Lenti, migliorato tantissimo in tutte e due le fasi; Lucarelli, invece, è stato spesso e volentieri l’ago della bilancia della Libertas ed è un “3” che sta dominando la categoria».
Se fosse nei panni di Andreazza e Cardani, sognerebbe o eviterebbe il derby in semifinale?
«Il derby genera adrenalina e spettacolo, ma al tempo stesso porta tensioni e prosciuga le energie mentali. Da un punto di vista psicologico forse affrontare un altro avversario gioverebbe ad entrambe…».
Si aspettava di vedere alle 28° giornata le due livornesi in testa?
«Siamo di fronte ad due squadre ben pensate, costruite per essere dove sono e che hanno dimostrato sul campo quanto valgono».
E Livorno sarebbe pronta per tornare in A2?
«Direi di sì, lo dimostra il fatto che il Modigliani Forum è andato sold out per il basket tre volte negli ultimi 6 mesi. E poi il grande palcoscenico la nostra città l’ha vissuto e lo conosce piuttosto bene. Ovviamente, come dicevo prima, servirebbe una struttura societaria rafforzata e ancor più organizzata, ma sarebbe bellissimo. Livorno tornerebbe ad essere un polo di riferimento potente per le zone limitrofe tanto da richiamare al palasport anche tifosi non livornesi. Del resto la Toscana è oggi tra le 4 regioni che vanta il maggior numero di tesserati. Di passione ce n’è davvero tanta…».
In passato Pielle o Libertas l’hanno mai contattata?
«No, ormai dal 2015 svolgo esclusivamente attività istituzionale. Il mio compito è essere al servizio delle società, ascoltare e dare un contributo a tutti».
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