Gioco
È una PL di tipi Loschi. Grande vittoria a San Giorgio
Trascinata dal suo leader, firma il blitz e almeno il terzo posto ora è sicuro. Partita mai in discussione, spettacolo in attacco con oltre il 50% da tre
INVIATO A LEGNANO. “Siamo tutti tipi Loschi, siamo tutti tipi Loschi...”. All’ennesima bomba dall’iperspazio di Federico Loschi, esplode il settore dei livornesi. É una PL di tipi loschi, facce toste, gente famata. E a due giornate dalla fine il traguardo più importante è in cassaforte: squadra nei primi 4 posti (già da sabato sera dopo il ko di Piombino) e anzi anche il terzo adesso è matematico. Ora o si tratta di capire se la PL andrà ai playoff da seconda (deve vincere a Vigevano domenica prossima) oppure da terza. Non c’è da fasciarsi troppo la testa, va be comunque. Sono altri i favoriti, la PL il suo Grande Traguardo l’ha raggiunto.
Travolgente il successo sulla Sangiorgese. Nella forma e nella sostanza. E di fronte non c’erano ragazzini ma una squadra che all’andata aveva vinto al PalaMacchia. Insomma, non c’era nulla di scontato.
Gran partita di tutti. A volte ci ha assalito la sensazione di vedere un’altra squadra, come se Cardani avesse preso riga e compasso per disegnare dei nuovi lineamenti. Un po’ ha inciso anche la scelta di far riposare stavolta Campori. Senza un giocatore con quelle caratteristiche (tigre in difesa, meno pericoloso in attacco) sono sbocciati una serie di quintetti atipici. Ed è chiaro che quando giochi con Rubbini, D’Ercole e Loschi per gli avversari è dura difendere sul perimetro. Perché copri da una parte, ma scopri dall’altra. Il giropalla è stato sempre veloce e stavolta sono arrivate percentuali molto più alte nel tiro da tre. Il 13/25 finale poteva essere ben più scintillante senza almeno 3-4 tiri allo scadere del tempo.
I 78 punti segnati alla fine potevano essere molti di più se la PL per qualche minuti del quarto quarto non avesse avuto un mezzo blackout offensivo. Resta il fatto che alla fine del terzo quarto la PL aveva segnato 60 punti, già più di quanti segnati all’andata in tutta la partita.
Partita stratosferica di Federico Loschi, il primo a trarre vantaggi da quintetti con più tiratori. Per lui 24 punti ma non da mangiapalloni, anzi, da uno che fa sempre la cosa giusta: 2/4 da due, 5/7 da tre, 5/6 ai liberi, 5 rimbalzi, 4 falli subiti (e potevano essere di più) e 2 assist. In doppia cifra anche D’Ercole con 4/6 da tre. Stavolta i lunghi si sono presi una domenica senza straordinari visto appunto il gioco molto perimetral2. Ma il basket è gioco semplice: se inizi a far canestro da fuori e allarghi le difese, ci sarà molto da divertirsi anche per loro.
Stavolta una parola anche per Okiljevic. La PL torna da questa trasferta con una carta in più nel mazzo. Perché Oki, fino a oggi quasi un ufo, si è conquistato minutaggio (14’ e 10”) e ha fatto bene sia in difesa che in attacco con una bomba pesante.
La partita, come detto, è stata un monologo. Subito avanti 4-11 con i tiri da tre punti di D’Ercole, Loschi e Rubbini, il primo quarto si è chiuso 15-25. E tra i 10 e 15 punti si è navigato a lungo, con Sangiorgio tornato a meno 8 sul 34-42 ma subito rispedito a meno 18 (35-53) di nuovo con tre canestri consecutivi dai 6.25 di Rubbini, D’Ercole e Loschi. Da lì non c’è più stata storia.
La PL è nei playoff, adesso inizia il divertimento. I tifosi possono andarne fieri.
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