Gioco
Libertas, i playoff in anticipo: ecco Herons che non perde da gennaio
Montecatini non perde una partita dall’8 gennaio, sarà un’altra battaglia tra big. Duecento tifosi in arrivo dalla Valdinievole, PalaMacchia verso il tutto esaurito
LIVORNO. Fate mente locale, concentratevi e rispondete a questa domanda: che cosa avete fatto domenica 8 gennaio? Di sicuro la maggioranza di voi – quel giorno – ha sgombrato casa dagli addobbi natalizi: via albero, luci e presepe finiti dritti negli scatoloni e poi in soffitta. Ecco. Domenica 8 gennaio, proprio mentre la malinconia lasciata in eredità dalle festività appena finite abbassava il vostro umore, Herons Montecatini perdeva (male) a Casale Monferrato 69-55. Da allora sono passati 105 giorni e i rossoblù non hanno più perso: percorso netto.
Tutto è iniziato all’ultima del girone di andata al PalaTerme con Pavia. Poi via senza conoscere ostacoli. Vittoria (incredibilmente) sofferta sul campo di Langhe Roero, e via verso nuove avventure senza la macchia di una sconfitta e senza la paura di perdere qualsiasi avversario si parasse dinanzi ai ragazzi di Barsotti. Tredici partite, tredici vittorie. È questo il biglietto da visita con cui Bechi (un ex) e compagni si presentano oggi al PalaMacchia, già violato tre mesi fa con un canestro allo scadere di Chiera che giustiziò la Pielle, in quello che fu il primo, vero squillo dei Termali destinati a una impetuosa, inesorabile rimonta in classifica.
Match duro
È chiaro come il sole di questa primavera che per la Libertas, oggi alle 18 inizia una battaglia, la quarta consecutiva dopo quelle di Vigevano, con la Pielle e di Piombino. Una successione di impegni ad alto coefficiente di difficoltà che – al netto dei risultati – ha permesso agli amaranto di abituarsi al clima rovente degli scontri diretti di alta classifica. In pratica è come se in questo segmento conclusivo della stagione regolare la squadra di Andrezza stesse disputando due, tre, quattro turni preliminari dei playoff. Ed essere avvezzi a un certo tipo di partita rende la Libertas un avversario temibile per tutti. Certo: lo dice la classifica, ma il concetto è chiarito dall’atteggiamento mostrato dal gruppo nel derby e domenica scorsa al PalaTenda. Insomma, oggi sarà dura per la LL, ma anche per l’imbattuta Montecatini del girone di ritorno.
Squadre di granito
Per una volta è pleonastico parlare dei singoli giocatori. Mai come oggi è il collettivo che può fare la differenza: la squadra che sarà capace di interpretare meglio la partita ha maggiori probabilità di portarla via. La chiave? La difesa. Libertas ed Herons praticano una pallacanestro molto fisica che concede poco allo spettacolo e agli avversari. In questo senso sono esemplari le partite che entrambe hanno giocato (e vinto) con la PL, messa in difficoltà dall’intensità difensiva di amaranto e rossoblù. Oggi quindi è possibile assistere a un match brutto, sporco e cattivo, in perfetto clima playoff e chissà, deciso da una magia di un singolo.
PalaMacchia pieno
Da Montecatini arriveranno oltre 200 tifosi. Quelli amaranto sono pronti per sostenere la Libertas in modo caldo e corretto come a Piombino. Il colpo d’occhio del vecchio palasport di Via Allende sarà il migliore della stagione e sarà sold out (la curva nord è esaurita), ovviamente in rapporto all’attuale capienza.
La carica del coach
Alla vigilia della grande sfida ha preso la parola Marco Andreazza: «Montecatini – ha dichiarato – è un avversario complicato per il valore assoluto degli uomini di coach Barsotti e per il fatto che ha vinto 13 partite di fila. E quando lo fai ti senti invincibile e sai anche giocare meglio e con grande autostima i momenti di criticità che le partite ti presentano. Queste 13, però non le hanno vinte tutte in carrozza perché hanno rischiato qualche inciampone, ma le hanno portate via con grande autorità. Dovremo essere bravi più a giocarla che a prepararla. Un po’ come è come capitato all’andata dove per svariati motivi nei primi due quarti abbiamo sofferto il loro ritmo e poi siamo stati bravissimi a portarla sui binari giusti e a vincerla con merito. Montecatini è in fiducia, ma noi non siamo da meno».
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