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Livorno, aria di rivoluzione. Poche conferme e tanti addii

di Alessandro Lazzerini
Livorno, aria di rivoluzione. Poche conferme e tanti addii

Fancelli, Luci, Giuliani e Benassi tra i pochi che potrebbero restare il prossimo anno. Da valutare le novità nel regolamento delle quote, Pecchia l’unico che non rischia

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LIVORNO. Rivoluzionare completamente la squadra ripartendo quasi da zero oppure mantenere un’ossatura e intervenire dove c’è bisogno di farlo? Questa scelta dovrà farla chi si troverà a gestire l’area tecnica del Livorno nella prossima stagione. Di sicuro, però, dei cambiamenti sostanziosi dovranno esserci per trasformare una rosa da quinto posto in una in grado di conquistare il campionato, obiettivo ribadito più volte da Esciua anche durante la conferenza allo stadio. E’ ovvio che il nome del direttore sportivo e dell’allenatore saranno decisivi sulle scelte, ma ci sono aspetti che già adesso appaiono chiari.
Situazione quote
Il primo fattore da tenere di conto per la prossima stagione è legato alle quote, un aspetto sempre determinante in Serie D. Secondo le indiscrezioni le opzioni che la Lnd sta valutando sono due. Nella prima si prevedono le classiche quattro quote come in questa stagione (una per anno dal 2002 al 2005), oppure una riduzione da quattro a due under, probabilmente un 2003 e un 2004. Una differenza sostanziale tra le due opzioni che, in base alla decisione finale, inciderà in modo netto anche sulla costruzione di tutte le formazioni del prossimo anno. Nel giro di qualche settimana ci sarà la comunicazione ufficiale che darà il quadro completo.
In ogni caso nel Livorno questo discorso può interessare Pecchia (e forse Longo su cui tanti addetti ai lavori credono moltissimo), visto che Bagheria non sarà quota in ogni caso, mentre il resto dei giovani del 2002 e del 2003 non ha mai convinto a pieno.
In & out
Quando si analizzano i dati, ma anche le prestazioni del Livorno in questa stagione, è abissale la differenza tra i risultati della fase difensiva e di quella offensiva. La retroguardia amaranto è seconda in campionato in quanto a numero minore di gol subiti, mentre l’attacco ha segnato almeno 15 gol di media in meno rispetto alle altre squadre in zona playoff con nessun attaccante che chiuderà in doppia cifra. Il ragionamento su dove potranno esserci maggiori conferme (considerando che Esciua ha detto che vorrebbe mantenere una base) è presto fatto.
Il 2004 Fancelli è il miglior prospetto del Livorno e una certezza su cui gli amaranto vorranno contare anche il prossimo anno, con la consapevolezza che tante squadre al piano di sopra gli hanno puntato gli occhi addosso e qualche richiesta potrebbe arrivare. Benassi, Russo e Giampà hanno avuto, con differenze, un buon rendimento e quindi possono sperare in una riconferma, così come Giuliani.
Dalla linea mediana in su, invece, è scontato che ci siano profondi cambiamenti. Un discorso a parte lo merita capitan Luci che, al di là del giocatore, rappresenta un riferimento all’interno dello spogliatoio amaranto. Difficili da valutare invece le situazioni di livornesi come F. Neri, Frati, Lucarelli e Apolloni che, per motivi diversi, hanno avuto una stagione tribolata. Senza dimenticare quelli che negli States chiamerebbero “what if”, in pratica i rimpianti. Giocatori come El Bakhtaoui e Lo Faso arrivati a Livorno con grandissime aspettative, ma mai convincenti. Il resto della rosa, ad esclusione forse di Greselin, ma compresi i suddetti, rischia di doversi dirigere verso altri lidi o comunque dovrà sfruttare al meglio le ultime tre partite rimaste, più gli eventuali playoff, per giocarsi tutte le carte a disposizione e convincere Esciua a prolungare la loro avventura in amaranto anche nella prossima stagione. 

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