Gioco
«La Libertas macchina da guerra .Occhio alla PL, non mollano mai»
Intervista al coach Damiano Cagnazzo che sta guidando Piombino verso i playoff
LIVORNO. Se Piombino gioca, a detta di molti, la miglior pallacanestro di tutta la Serie B il merito è soprattutto di Damiano Cagnazzo, capo allenatore della flotta in maglia Solbat.
Seguendo la propria filosofia, il Golfo domenica scorsa era riuscito a riaprire una pratica - contro la Libertas - nata sotto una pessima stella (33-44 alla pausa lunga). Poi Saccaggi l’ha chiusa da campione al supplementare, «ma la prestazione - ha tenuto a sottolineare Cagnazzo - resta. E ci darà la giusta carica in vista delle ultime tre finali».
Coach, quest’anno le sfide con le formazioni livornesi si sono rivelate un vero e proprio tabù per il Golfo.
«Tutte partite molto belle, combattute, specialmente quelle disputate al Pala Tenda. Purtroppo gli episodi non ci hanno mai premiato, ma questo è pure il bello del nostro sport. Lo amiamo per l’adrenalina che sa sprigionare».
Rimpianti per domenica?
«A parte il risultato, non ho niente da recriminare ai miei ragazzi artefici di una prova sopra le righe; ancora una volta abbiamo fatto vedere di che pasta siamo fatti e quindi ripartiremo da tantissime cose buone».
Cosa è mancato, dal suo punto di vista, nei finali con Pielle e Libertas?
«Maggiore freddezza nei possessi decisivi, ma ribadisco il concetto: le gare a Piombino sono state decise da episodi e da giocate di elementi fortissimi quali Loschi/Lenti e Saccaggi…».
La squadra di Andreazza secondo lei ha le carte in regola per ambire alla promozione in A2?
«Senza dubbio. La Libertas è stata pensata e costruita per questo obiettivo, basta scorrere i nomi che la compongono. È ben allenata, ha una struttura forte alle spalle e un pubblico altrettanto caloroso. Però...».
Però?
«La strada per la A2 sarà dura per tutti, dal momento che saliranno soltanto due formazioni su 64. Se si riesce a vincere il tabellone playoff, poi si deve affrontare 3 partite in 3 giorni e arrivare nelle prime due in un girone a 4 all’italiana».
Chi sono le più temibili?
«Orzinuovi, Rieti, Roseto, Ruvo di Puglia, Faenza… tutte avversari attrezzatissimi».
Domenica prossima, tuttavia, dovrete fare il tifo per la Libertas.
«Intanto vediamo di vincere noi sabato sera ad Omegna, restando padroni del nostro destino. Se poi la Libertas dovesse battere Herons, proseguendo un clamoroso percorso casalingo, il risultato ovvio che ci tornerebbe comodo in ottica quarto posto».
E la Pielle merita l’attuale secondo posto?
«Assolutamente sì; nel mondo del basket il campo non mente mai e la squadra di Marco Cardani è nei quartieri altissimi della classifica dall’inizio del campionato. Hanno vinto tante partite difficili in trasferta, ribaltando spesso e volentieri inerzia e situazioni complicate, per non parlare della fisicità e del talento in ogni zona del campo».
Scorrendo il calendario da qua al termine della regular season, si può dire che il vostro destino si deciderà sabato sera ad Omegna?
«Si tratta di una partita, come dicevo, molto importanze, anche se poi duelleremo con Oleggio e Gallarate che hanno bisogno di punti».
La classifica attuale rispecchia i reali valori del campionato?
«Chi ha avuto costanza di risultati, continuità di prestazioni e ha commesso il minor numero di passi falsi è meritatamente in cima; Herons, dopo un avvio complicato, adesso ha vinto le ultime 13 partite e sarà una lotta fino all’ultima giornata per il 4° posto».
Per Piombino e la città di Piombino, cosa significherebbe conquistare la nuova B d’Eccellenza senza passare dagli spareggi?
«L’obiettivo del Golfo era e rimane senza dubbio quello di mettere le mani sulla serie B d’Eccellenza della prossima stagione. Sicuramente farlo attraverso uno dei primi quattro posti, giocando i playoff per la A2, sarebbe il giusto riconoscimento ad un gruppo splendido di uomini e professionisti come il nostro».
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