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Sara Franceschi sta diventando Divina: titolo italiano, tempo record e pass ai mondiali

di Andrea Masini
Sara Franceschi sta diventando Divina: titolo italiano, tempo record e pass ai mondiali

L'atleta livornse dopo la super prestazione agli Assoluti di Riccione: «Sono incredula, lo dedico a mio nonno scomparso». Va in Giappone anche Razzetti

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LIVORNO. Sara Franceschi è diventata grande! Prima di giovedì avevamo diversi indizi sui quali basarci - su tutti la medaglia d’argento ai Mondiali in vasca corta di Melbourne -, ma il 4’35’’98 nuotato nei 400 misti in vasca lunga (ai campionati italiani Assoluti di Riccione) è come se fosse un timbro a fuoco su un’atleta che ha tutte le carte in regola per togliersi diverse soddisfazioni in ambito internazionale nel prossimo biennio.

Le Olimpiadi di Parigi andranno conquistate l’anno prossimo di questi tempi, di conseguenza per il momento è giusto concentrarsi sul calendario 2022. Ma cosa e quanto vale il tempo di Riccione? Ennesimo titolo italiano Assoluto, qualificazione ai Mondiali di Fukuoka (Giappone), terzo miglior crono di sempre in Italia ma soprattutto quarto miglior crono stagionale a livello mondiale, alle spalle della primatista del mondo McIntosh, della statunitense Grimes e della britannica Colbert. Poi c’è lei, Sara.

«Sono davvero incredula - ha confessato l'allieva di papà Stefano che difende i colori di Fiamme Gialle e Livorno Aquatics - è un tempo meraviglioso, che arriva dopo mesi difficili. Poche settimane fa ho perso mio nonno (Claudio Aprea, ndr) al quale voglio dedicare questa vittoria, questo crono e la qualificazione per il mio primo mondiale in vasca lunga. Ho fatto due Olimpiadi, ma i Mondiali per un motivo o per un altro mi erano sempre sfuggiti. Ero molto legata a mio nonno Claudio, non è stato facile per me. Assieme a mio padre mi ha trasmesso la passione per lo sport; in acqua volevo vincere per lui e d’ora in avanti sarà sempre così».

Presentazione pazzesca, dicevamo. Due secondi al di sotto del precedente primato personale e di assoluto valore internazionale: «Mi sentivo bene - ha continuato -, in particolare a rana sono riuscita ad esprimermi ad altissimo livello, tant’è che ho voluto provare a fare anche i 200 rana, raccogliendo una splendida medaglia di bronzo (2’25’’73»”.

Pass per il Sol Levante alla prima gara anche per Alberto Razzetti: il talentuoso mistista classe ’99, nativo di Genova ma livornese acquisito, si è aggiudicato i 200 farfalla - di cui è stato campione del mondo in vasca corta nel 2021 -, superando allo sprint Federico Burdisso e Giacomo Carini. Per lui 1'54"98, un decimo distante dal record personale, e qualificazione in tasca in attesa di 200 e 400 misti: "L'obiettivo l’ho centrato, anche se avrei voluto fare un po’ meno. Il tempo è discreto ma penso di valere qualcosa di meno e spero di dimostrarlo presto».

Medaglia di bronzo per Matteo Ciampi nei 400 stile libero (3’46’’58) alle spalle dell’imprendibile Marco De Tullio e della sorpresa Matteo Lamberti (allievo di Stefano Morini a Livorno); soltanto quinto Gabriele Detti. Entrambi i livornesi hanno contribuito poi all’argento di staffetta con la cuffia del Centro Sportivo Esercito (4X200 stile libero), con Ciampi autore della frazione (prima) più veloce dell’intero parco partenti (1’46’’98). l
 

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