Gioco
Una schiacciata nella storia: Elena Pietrini sale sul tetto d’Europa
Trionfo in maglia Scandicci nella Cev Cup. La livornese decisiva nella finale contro l’Alba Blaj
LIVORNO. La Savino del Bene Scandicci è sul tetto d’Europa e lo deve anche alla livornese Elena Pietrini. La schiacciatrice solleva al cielo insieme alle compagne la CEV Cup al termine della finale di ritorno giocata in casa contro le romene dell’Alba Blaj. Un successo straordinario per la società fiorentina, che replica quello ottenuto l’anno scorso dopo la conquista della Challenge Cup.
Due trofei europei in due anni e quest’anno la squadra di coach Barbolini “rischia” di recitare un ruolo da protagonista anche negli imminenti play-off di Serie A. Il tutto condito dalla presenza fissa in banda della “nostra” Elena, che a suon di ace e schiacciate è stata determinante anche l’altra sera nella sfida decisiva giocata a Palazzo Wanny. Nella finale di ritorno giocata nell’impianto fiorentino le locali con una vittoria per 3-0 hanno replicato al 3-1 dell’andata contro le rumene dell’Alba Blaj. Ieri Elena, come tutte le compagne, ha vissuto una giornata di sensazioni contrastanti, dalla gioia per la vittoria al dolore per la morte della giovane azzurra Julia Ituma. Per questo ha preferito il silenzio.
A raccontare il trionfo sportivo è così babbo Alberto Pietrini, presente con la famiglia al gran completo. «Elena era contentissima, era reduce da alcuni problemi alla spalla destra che ancora non le permettono di giocare al 100%, ma ce l’ha fatta. Lei e la squadra sono state bravissime nelle due finali, era determinata come non mai, in campo le vedevo i classici occhi della tigre e non ha fallito. Hanno affrontato le avversarie con il giusto approccio. E domenica iniziano i play-off».
Il secondo posto in campionato dietro Conegliano consentirà a Scandicci di affrontare domenica alle 17 al Pala Wanny Bergamo, arrivata settima in regular season, mente il secondo atto andrà in scena giovedì 20 in terra lombarda. I quarti di finale saranno al meglio delle tre gare, con la possibilità quindi per la Savino Del Bene di giocarsi l’eventuale bella in gara-3 davanti al pubblico di casa. Pubblico di casa determinante nella finale di CEV Cup giocata l’altra sera al palazzetto, con circa 3100 persone presenti sugli spalti a incitare la squadra di casa.
Stagione straordinaria per Scandicci, che dopo essersi messa in bacheca due coppe europee ha realizzato il suo miglior piazzamento in campionato e si apre un interessante spiraglio per la prima disputa nella sua storia in CEV Champion’s League l’anno prossimo. Un roster attrezzato per vincere, con innesti mirati in estate nei punti chiave come la schiacciatrice Ting Zhu e la regista, l’altra cinese della squadra, Di Yao arrivata a gennaio per sostituire Ofelia Malinov. A impreziosire il sestetto l’opposta russa Antropova, MVP contro l’Alba.
Elena, presenza fissa nello starting six fiorentino è al suo terzo anno a Scandicci e ha davanti a sé ancora due stagioni da contratto con la società fiorentina. Ma Livorno, tra famiglia e affetti, ha ancora un grosso richiamo per Elena che ha deciso di comprare casa dalle nostre parti: «Ha preso casa a Vicarello – conferma il babbo – voleva un bel giardino per i suoi cagnolini, Bimba e Nala, due golden retriever. È livornese di scoglio e il richiamo del mare è sempre molto forte».
Più forte della città gigliata che si culla la sua livornese: ha solo 23 anni e siamo sicuri che ci stupirà ancora a lungo con le sue imprese sportive.
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