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Basket: Serie B

L'ex LL Marchini: «Impressionato dalla difesa Libertas. Sulla PL può pesare l’inesperienza»

di Fabrizio Pucci
L'ex LL Marchini: «Impressionato dalla difesa Libertas. Sulla PL può pesare l’inesperienza»

La guardia ora a Reggio Calabria fa il punto sulle livornesi: «Livorno è la mia seconda casa, avrò sempre la doppia L nel cuore»

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LIVORNO. Prima di Pasqua è passato da Livorno per ricevere l’abbraccio degli ex compagni di squadra Amos Ricci e Francesco Forti.

Davide Marchini a Livorno è cresciuto come giocatore e come ragazzo fin dai tempi in cui vestiva la maglia del Don Bosco. Negli ultimi due anni ha sputato sangue per la Libertas con cui ha centrato una finale playoff e una qualificazione acciuffata in extremis per gli spareggi dopo la regular season. In questa stagione sta indossando la gloriosa casacca della Viola Reggio Calabria, che però è retrocessa.

Sean, come lo chiamano gli amici. Anzi: il dottor Sean, visto che in settimana si è laureato in Scienza Motorie ha parlato col Tirreno a 360 gradi di passato, presente e futuro: «A Reggio Calabria mi trovo e mi sono trovato benissimo – racconta – perché mi ricorda molto Livorno per il grande seguito che hanno calcio e basket. A Reggio c’è cultura sportiva e le persone calorose, disponibili».

E la sua Libertas?

«Ne conservo un bellissimo ricordo. Sono stati due anni meravigliosi. Livorno come è risaputo per me è una seconda casa. Fin dall’inizio ho sentito un senso di appartenenza pazzesco, un attaccamento alla maglia unico. Sono felice di averne fatto parte per due stagioni».

Quanto le ha fatto male andare via?

«Lo avevo già detto a chi di dovere quando c’è stata la rivoluzione della squadra. C’è stata un po’ di delusione, ma sono rimasto in ottimi rapporti con tutti e la Libertas avrà sempre un posto nel mio cuore».

Ha visto il derby?

«Certamente. L’ho visto in differita all’una di notte. Mercoledì sera durante la partita stavo festeggiando la laurea per cui non avevo seguito la partita in presa diretta. Non mi sono fatto dire il risultato da nessuno e quindi me lo sono guardato al buio».

Che dice del derby?

«Sicuramente la Libertas fin dall’inizio ha fatto capire verso che direzione sarebbe andata la partita. Gli amaranto ci hanno messo una fisicità e intensità incredibile».

Aveva già visto la Libertas?

«Sì, mi è capitato di vedere parecchie partite dei ragazzi. Mi ha impressionato la difesa della Libertas. In attacco hanno tantissime soluzioni. Sono forti, ma devono ancora trovare un equilibrio per essere proprio devastanti. A volte nella metà campo avversaria hanno giocato con il freno a mano tirato».

E i playoff?

«Saranno difficilissimi per tutti. Due promozioni sono poche e ci sono ottime squadre anche negli altri gironi, ma secondo me la LL sta andando nella direzione giusta per poter essere una candidata al grande salto. È chiaro, però, che è sempre difficile arrivare fino in fondo».

Che idea si è fatto della Pielle?

«Come la Libertas è sempre nei primissimi posti della classifica e questo significa che è un’ottima squadra. Ha sempre imposto il proprio gioco dovunque sia andata. Spesso ha vinto con largo margine e facendo registrare punteggi alti. È chiaro che a livello offensivo ha grande freschezza. Forse paga qualcosa sul piano dell’esperienza e questo potrebbe pesare in chiave playoff. Ma non toglie nulla a una squadra che considero ottima come dimostrato dai risultati fin qui ottenuti».

Davide, che cosa vede nel suo futuro?

«Non so che cosa aspettarmi. Ogni anno il mercato è strano: a maggior ragione lo sarà nella prossima estate con la riforma dei campionati. Insomma: sarà tutto un’incognita per giocatori e club. Ci sono da capire tante cose sia per la B1 che per la B Interregionale. Le scopriremo vivendo. Sul piano personale – nonostante la retrocessione – sono abbastanza soddisfatto del mio percorso individuale. Penso di aver fatto bene e di aver migliorato numerosi aspetti del mio gioco. Sono curioso di vedere che cosa mi riserverà il futuro».




 

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