Gioco
Livorno calcio, Esciua si presenta allo stadio e chiama a colloquio i giocatori
Il brasiliano si muove già da presidente: sei ore in sede prima di uscire con Braccini. Faccia a faccia con tutti i dipendenti per capire cosa non ha funzionato quest’anno
LIVORNO. Se dovessimo scegliere una parola per descrivere il primo giorno di Joel Esciua a Livorno è senza dubbio “operativo”. Il finanziere brasiliano, infatti, non ha buttato via neanche un minuto della sua giornata all’Armando Picchi con l’obiettivo di conoscere ogni sfumatura dell’ambiente amaranto. Tra colloqui, informazioni e un allenamento che ha osservato attentamente, il primo della sua vita da “presidente”.
La prima volta
Quando parliamo di “presidente” mettiamo le virgolette perché il numero uno del Livorno fin qui è ancora Paolo Toccafondi. Lo sarà fino al 5 maggio, giorno della firma dal notaio per il passaggio delle quote, ma ufficialmente lo sarà anche fino al 30 giugno, ultimo giorno di questa stagione.
Esciua, però, ragiona e si muove già da presidente a tutti gli effetti e la giornata trascorsa tra le mura dell’Ardenza ne è stata un esempio lampante.
Il brasiliano, un “omone” si direbbe a Livorno vista la stazza da pivot cestistico, è arrivato allo stadio intorno alle 12 ed è andato via alle 18.30, dopo oltre sei ore di lavoro intenso. In mezzo ha avuto una serie infinita di colloqui. Ha parlato e ascoltato tutti, dal primo all’ultimo elemento che ha lo stemma dell’Us Livorno sul petto.
L’unico assente era il direttore tecnico Califano, che salirà a Livorno in questi giorni, ma per cui è facile attendersi una non riconferma visto che il primo tassello nuovo dell’era Esciua sarà proprio il responsabile dell’area tecnica o direttore sportivo come dir si voglia.
Per il resto c’erano tutti. Da Protti a Braccini, passando per i membri dello staff tecnico e quelli dello staff medico. Dal team manager al preparatore atletico e il match analyst. E infine tutti i giocatori, che a gruppetti di 2-3 sono entrati all’interno della sua stanza, a parte capitan Luci che ha avuto un colloquio singolo. Qualche minuto a dialogo e poi il cambio con il gruppetto successivo.
Gli argomenti trattati? Esciua ha posto domande specifiche su esigenze, aspetti da migliorare e chiesto che cosa invece a giudizio dei “dipendenti” amaranto stia funzionando. Un riscontro dai protagonisti diretti per capire dove c’è intervenire subito. Una conferma in più, e non novità assolute, perché Esciua del mondo amaranto conosce qualsiasi dettaglio e sa già dove c’è da mettere le mani (il fatto di aver già bocciato tassativamente il Magnozzi come campo di allenamento ne è la conferma).
L’uscita ufficiale
Il suo piano per rilanciare il Livorno è chiaro e tanti aspetti li ha già resi noti attraverso il nostro giornale. Quest’oggi durante la conferenza stampa è possibile che faccia conoscere nuovi dettagli, in particolare ai tifosi che lo hanno atteso con estrema curiosità per tutto l’allenamento. Ne ha guardato un piccolo spezzone nel “tondino” insieme a Igor Protti (centrale all’interno del nuovo progetto) proprio prima di iniziare i colloqui. Un’uscita che ha fatto salire ai massimi la curiosità dei tifosi. «Ma c’è?», è stata la domanda più ripetuta da parte di tutti coloro che sono arrivati in corsa durante l’allenamento. Senza neanche dire il nome o aggiungere altro, tanto il riferimento era chiaro. Almeno una ventina di sportivi lo hanno aspettato a Piazzale Montello fino al termine del lungo pomeriggio di lavoro, ma Esciua è uscito velocemente dirigendosi subito alla macchina insieme a Braccini. Nessuna dichiarazione, nessuna battuta fuori dallo stadio. Operativo e riservato, e non sotto i riflettori. Così è stato il primo giorno di Esciua, che invece oggi, durante la conferenza stampa, avrà modo di esporre nel dettaglio tutte le proprie idee per il futuro del Livorno. Il popolo amaranto ha le orecchie ben aperte e la voglia di iniziare un nuovo capitolo di storia.
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