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Sitri sconfitto tra le polemiche

di Mario Orsini
Sitri sconfitto tra le polemiche

Al Cosmelli il pugile battuto ai punti nel memorial intitolato al nonno Mario. Serata di grande boxe, sorridono Caponi, Gentili, Pozzolini, Chiama e Pelagatti

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LIVORNO. Serata di grande pugilato venerdì al PalaCosmelli con il primo trofeo Mario Sitri, organizzato dalla Spes Fortitude in onore e nel ricordo di uno dei più grandi pugili labronici di tutti i tempi scomparso il 3 agosto del 2011 all’età di 75 anni.

Nel palmares del “guerriero del ring” figurano il titolo italiano dei pesi gallo, la medaglia d’argento ai campionati europei e la partecipazione, alle Olimpiadi di Melbourne nel 1956, insieme all’amico e compagno di tante battaglie, tra le allora sedici corde, Franco Nenci.

In tabellone venerdì sera, ben 13 match: da una parte, all’angolo rosso, boxer livornesi e dall’altra, all’angolo blu, pugili dell’Emila Romagna. Giovani e giovanissimi atleti delle categorie Schoolboy, Junior, Youth ed Elite. In quest’ultima categoria, come match-clou della serata l’incontro tra il nipotino del grande Mario: Alessio Sitri e Sabri Mouchine della Boxe Reggiana.

Nel corso della serata, doverosa interruzione tra il nono e il decimo incontro in tabellone, per la consegna a Franco Sitri, fratello dell’indimenticato Mario, da parte del deus ex machina dell’organizzazione Lenny Bottai, di un premio speciale alla memoria. A fianco di Bottai anche il giornalista del Tirreno Flavio Lombardi, che ha presentato al microfono la riunione pugilistica. Tra gli spettatori presenti a bordo ring, diversi ex pugili e anche l’ex presidente del Livorno Calcio Paolo Toccafondi.

Ma andiamo ad analizzare, per sommi capi, gli aspetti agonistici della manifestazione pugilistica, iniziando proprio dall’ultimo e più importante match della serata: quello nella cat. Elite 59 Kg, tra il nostro Alessio Sitri e Sabri Mouchine. Un match bello e appassionante e di buona levatura tecnica e agonistica, con il “pallino” dell’iniziativa quasi sempre in mano a Sitri che, per buona parte del dell’incontro, ha rincorso, su e giù per il ring il boxer emiliano, costringendolo ad incassare violentissime bordate, a due mani, specialmente al costato. La replica di Mouchine si limitava a veloci e poco incisive azioni di rimessa. Una tattica che, tra lo stupore generale della quasi totalità dei presenti, da arbitro e giudici è stata, invece, ritenuta ottimale e vincente, nel momento del verdetto, assegnato, al boxer emiliano.

La sconfitta di Alessio Sitri ha scatenato tante polemiche, perché il nostro boxer meritava la vittoria.

Passando agli altri match, quello della cat. Elite 75 Kg, tra Dario Mambrini, della Spes Fortitude e Giulio Petronici della Boxe Gordini Ravenna, è stato caratterizzato da violentissimi scambi ravvicinati, tra due bravi boxer che sostanzialmente si sono equivalsi. La giuria ha assegnato la vittoria al pugile in casacca blu: Giulio Petronici.

Una decisione che ha determinato anche in questo caso, seppure in maniera meno incisiva, diversi mugugni tra il pubblico presente. Un pareggio, infatti, avrebbe rispecchiato meglio il reale andamento dell’incontro.

Verdetto di parità che è stato, invece, attribuito, in maniera tutto sommato equanime e corretta, nell’undicesimo incontro di serata, tra Leonardo Niccoli della Spes Fortitude e Hassan Asbayaa, dell’Academy Boxe Sassuolo nella cat. Elite 71 Kg, con nelle vesti di arbitro la nostra bravissima concittadina Veronica Ponsiglione.

Ad alzare meritatamente le braccia al cielo, sempre in casa Fortitude, nel 10° incontro in tabellone, Martino Gentili che, con una prestazione agonisticamente e tecnicamente maiuscola, ha costretto alla resa, nella cat. Elite 67 Kg Edoardo Malvasi, della Boxing Club Reggiana.

Sconfitta ai punti, nella cat. Junior 67 Kg, invece, di Lorenzo Casini, anche lui della Spes Fortitude, di fronte a Luca Casarsa della Boxing Club Reggiana. Match arbitrato, anche in questo caso, ottimamente, da Veronica Ponsiglione.

Braccia al cielo e ottima vittoria, nella cat. Junior 58 Kg, pure per Dario Caponi, della Spes Fortitude che al termine delle canoniche tre riprese di due minuti ciascuna ha costretto ad alzare bandiera bianca Leonardo Cancilla della Boxing Club Reggiana.

Nella cat. Youth 75 Kg, disco verde per Erion Imeraj della Boxing Club Reggiana che ha prevalso di misura su Luca Franchi della Spes Fortitude. Verdetto di parità, nel sesto match della serata, quello della cat. Junior 63 Kg, tra Mattia Behai dell’Accademia dello Sport, e Dario Marku della B. Club Reggiana. All’angolo di Mattia Behai l’ex campione IBF e tricolore Luca Tassi ed a arbitrare Veronica Ponsiglione.

Bello entusiasmante e combattuto il 5° match della serata, della cat. Junior 60 Kg, vinto meritatamente dall’ottimo Diego Ponzolini della Spes Fortitude, sul bravo Domenico Ferrero dell’Acc. Pug. Modenese.

Vittoria meritata, nell’unico match femminile della serata, nella cat. Junior 60 Kg, della briosa, pimpante e mai doma Carmen Cozzi della P. Lucchese, con all’angolo i maestri Ivo Fancelli e Alfredo Zangara. Ad arrendersi di fronte a Carmen la vivace Aya Belkabir, della B.C. Reggiana.

Tre, invece, i match della cat. Schoolboy, di tre riprese di un minuto e mezzo ciascuna. Nel primo, al limite dei 46 Kg, Achille Chiama dell’Acc. dello Sport, ha prevalso su Giuseppe Pintus della Top Fight Garube. Nel secondo, nella cat. al limite dei 50 Kg, Nicola Aiello, della Spes Fortitude, ha prevalso in maniera convincente su Mihail Dimitru della B. C. Reggiana. E nel terzo Leonardo Pelagatti dell’Acc. dello Sport Livorno, ha battuto Nicolò Martelli dell’Academy.

A conti fatti, quindi, in “casa Spes Fortitude” vittorie di Dario Caponi, Martino Gentili e Diego Ponzolini. Match pari, per Leonardo Niccoli. E sconfitte per Alessio Sitri, Dario Mambrini e Lorenzo Casini.

Per l’Accademia dello Sport, invece, vittoria di Achille Chiama e Leonardo Pelagatti e pareggio di Mattia Behaj.


 

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