Gioco
Derby LL-PL, bufera sul post di Mannucchi. «Ho sbagliato, già chiesto scusa a tutti»
Il direttore sportivo Libertas ha pubblicato una vignetta (rimossa) che è stata interpretata come un’offesa a un giocatore avversario . «Non volevo attaccare Lo Biondo, era uno sfottò: il cane si chiama Virgola»
LIVORNO. Sui social, si sa, basta una scintilla per far scaldare gli animi. Più di quanto non succeda nella realtà “di persona”. Figuriamoci in un momento dove l’adrenalina era ancora molto alta come l’immediato post derby. Un post del direttore sportivo della Libertas Gianluca Mannucchi è finito sotto i riflettori e ha suscitato la rabbia del popolo piellino.
Su Facebook, sul proprio profilo personale, il ds ha pubblicato due foto: una con il cantante Biondo, preceduto dall’articolo “Lo” e l’altra raffigurante un cane. Il rebus, per i tifosi PL, è presto risolto: “Lo Biondo cane”, in riferimento al numero 9 della Unicusano che mercoledì sera non ha certo disputato la miglior partita della carriera.
L’interpretazione data dall’autore però è diversa. «Non immaginavo venisse travisato. Il cane raffigurato si chiama Virgola, andava di moda quando ero ragazzo – spiega Mannucchi -. Per questo il rebus voleva essere “Lo Biondo virgola”, per dire che aveva fatto zero punti durante la partita. Non avrei mai utilizzato “cane” come offesa perché sono un grande amante degli animali e ho pure un cane, quindi figuriamoci. Il mio voleva essere uno sfottò simpatico, scherzoso, non certo offensivo nei confronti del ragazzo».
Una volta spiegata l’interpretazione, quello che non è andato giù ai tifosi PL, e generato decine di commenti, è che un addetto ai lavori, il direttore sportivo della rivale storica, abbia preso di mira un loro giocatore. In questo caso Mannucchi va dritto al punto. «Nonostante questa dovuta precisazione ho comunque sbagliato a mettere il post. Me ne sono accorto dopo poco e infatti l'ho tolto. Era stata una serata adrenalinica visti i festeggiamenti per la vittoria e mi sono fatto prendere da questo sfottò, ma quando uno sbaglia è giusto che lo ammetta senza grossi giri di parole. Successivamente ho chiamato sia Francesco Farneti (vice presidente della PL, ndr) per scusarmi con la società e lo stesso ho fatto con il ragazzo. Entrambi hanno accettato le scuse, erano un atto necessario da parte mia».
Una questione, quella suddetta, che i tifosi biancoblù hanno immediatamente legato a quella relativa a Tommaso Marino, giocatore di Legnano protagonista del video diventato virale fuori dal PalaMacchia. In quel caso la Libertas, totalmente estranea ai fatti, con un post pubblico appoggiò il playmaker con la frase «non tutti i tifosi sono cosi: solidarietà e rispetto per Marino». Una spada di Damocle che al primo “scivolone” si è scesa sulla testa della LL. In ogni caso, Mannucchi ci tiene a stemperare i toni. Anche perché, aggiungiamo noi, si parla pur sempre di pallacanestro. Un bellissimo sport, ma pur sempre uno sport, un gioco. «Ho tanti amici tra i tifosi piellini e sanno che ho sempre rispettato la PL – chiosa il diesse -. Negli anni’80 ero un ragazzo, ora ho compreso a pieno quanto la PL rappresenti comunque la bandiera, la passione di tante persone, tra cui amici e mio fratello Gianni. Per questo non canto mai i cori offensivi. Per me il derby è come una partita di gabbione tra amici al mare, in cui lo sfottò è l’ingrediente principale. Spero che quanto detto possa essere la pietra tombale su questa vicenda».
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