Gioco
Intanto il Livorno punta almeno ai playoff. Oggi col Tau (ore 15) per abbattere un tabù
Gli amaranto in trasferta non vincono addirittura dal 28 settembre dello scorso anno. Collacchioni pensa al rientro di Giampà in difesa e in attacco dà ancora fiducia a Bamba
LIVORNO. Per la seconda partita consecutiva il Livorno scenderà in campo in un turbinio di voci, di contatti e novità di una trattativa che inevitabilmente calamita l’attenzione di tutto l’ambiente amaranto. Se però si torna a parlare di campo e di numeri, è impossibile non sottolineare come il Livorno non vinca in trasferta dal 28 settembre. E, visto che nell’ultimo periodo sono mancate la vittorie anche in casa, i tre punti per Luci e compagni non arrivano dal 19 febbraio. Due digiuni decisamente troppo lunghi. Un solo modo per interromperli entrambi: vincere col Tau e regalarsi un finale di stagione il più dignitoso possibile.
Gli amaranto
Due le certezze di Collacchioni in avvicinamento alla sfida di Ghivizzano contro gli amaranto di Altopascio: le tante assenze e il modulo. Al Carraia non ci saranno i lungodegenti Apolloni, Bontempi e Francesco Neri. Fuori anche Gian Marco Neri, Frati e Fancelli, mentre rispetto alla gara contro la Pianese torna Giampà in difesa.
L’altro punto fisso, come detto, è il modulo: il 3-4-2-1 visto nelle ultime giornate. In porta conferma per Bagheria con il terzetto arretrato che dovrebbe essere composto da Giampà (preferito a Benassi), Russo e Giuliani. A destra ancora il 2004 Camarà, mentre a sinistra toccherà di nuovo al 2003 Lorenzoni.
In mezzo al campo nessun dubbio sul duo Luci-Greselin, così come sulla trequarti che vedrà di nuovo protagonista Bamba, galvanizzato dalla doppietta, e Lo Faso. Il ruolo di prima punta stavolta dovrebbe toccare a Lucatti, con El Bakhtaoui pronto a entrare dalla panchina dopo la prova opaca di domenica scorsa. Queste dovrebbero essere le scelte di un Collacchioni che, dopo due pareggi, va a caccia della prima vittoria in questo nuovo capitolo amaranto.
L’avversario
Il Tau allenato da mister Giancarlo Favarin, pisano ma ex giocatore del Livorno e anche allenatore del Prato con Toccafondi presidente, non vive un momento felice dato che nelle ultime dieci partite ne ha vinta solo una, ed è reduce da due punti nelle ultime quattro.
Per il Livorno, però, vietato pensare che quello contro i lucchesi sia un impegno facile, visto che il Tau è appena fuori dalla zona playout (un punto di vantaggio sull'Orvietana) e oggi tra le mura amiche vorrà raccogliere punti importanti per la salvezza. Particolar attenzione al trequartista Capparella, centrocampista con il vizio del gol (già tre centri da dicembre col Tau) e, se dovesse giocare, al giovane Carcani che all’andata segnò i due gol ospiti. Probabile l’assenza del bomber Diop, mentre dovrebbero partire dalla panchina i livornesi Zini, difensore, e Pratesi, centrocampista.
Tre punti per i playoff
L’obiettivo del Livorno in questo momento può, e deve, essere solo la conquista dei playoff, in particolare del quinto posto che vorrebbe dire andare a giocare la semifinale in casa della seconda, con ogni probabilità la Pianese.
Vincere contro il Tau vorrebbe dire tenere a bada le inseguitrici che ora sono tante. C’è il Ghiviborgo (in trasferta a Orvieto), il Flaminia (in casa con il Grosseto) e il Seravezza ( a Gavorrano), pronte ad approfittare di un eventuale passo falso del Livorno. Che invece deve rispondere presente per mettere un tassello importante sulla strada che porta alla post season.
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