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Serie B

La Libertas preme il tasto “reset”: c’è la partita migliore per rialzarsi

di Fabrizio Pucci
La Libertas preme il tasto “reset”: c’è la partita migliore per rialzarsi

La sconfitta sul parquet di Vigevano lascia tanti rimpianti ma è già in archivio

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LIVORNO. Tutti in piedi. Subito. E a testa alta. La Libertas ha smaltito il dispiacere della sconfitta di Vigevano nel viaggio di ritorno che si è concluso all’una di lunedì mattina. Lo scivolone del PalaBasletta prima di finire in archivio è stato analizzato da coach Andreazza insieme ai suoi ragazzi. Buonissima – seppur con qualche imperfezione – per i primi due quarti, la prestazione della LL si è sfilacciata nella terza frazione quando la Elachem ha alzato i toni agonistici della sfida: difesa asfissiante ai limiti e spesso oltre il regolamento, quattro triple in rapida successione e via verso il vantaggio in doppia cifra. Gli amaranto hanno provato a resistere alla marea gialloblù, ma non si sono potuti aggrappare al salvagente di un metro arbitrale uniforme – che ha registrato almeno tre varianti sul tema in 40’ – ed equo. Basti pensare che dal momento in cui i Lomellini hanno iniziato a giocare in modo ‘appiccicoso’, ai padroni di casa sono stati fischiati due falli due in un oltre sette minuti di frazione.


Onestà intellettuale
Detto questo, però, sarebbe ingiusto chiamare in causa l’arbitraggio (qualche frittata è stata cucinata anche per la squadra di Piazza) per spiegare la sconfitta. Almeno non questa. Nei fatti c’è da dire che nei momenti caldi l’intensità di Vigevano è stata superiore a quella degli amaranto che per qualche minuto hanno perso la sintonia mentale con la partita. In almeno tre o quattro possessi sono state effettuate letture e scelte non perfette, frutto della generosità di ogni singolo giocatore che ha provato a firmare di proprio pugno la possibile rimonta. Rimonta che – tutto sommato – pur senza brillare stava pure per andare in porto. La Libertas, infatti a una manciata di minuti dalla sirena conclusiva e senza Fantoni (a lui sì, nella tonnara hanno fischiato anche i sospiri) fuori per 5 falli (di cui tre ‘commessi’ in attacco), si è trovata due volte a -6 con il pallone tra le mani. Evaporata la possibilità di rientrare ufficialmente in partita, Vigevano ha allungato con una mattonata di tabellone di Peroni che ha messo la tripla più fortunosa della serata scavando il solco definito sul +9.


Tasto reset
C’è un tasto nella mente dei giocatori della Libertas che è stato premuto ieri da Andreazza: è il reset. La Libertas deve azzerate la sconfitta di Vigevano, ricordarsi – questo sì – gli errori commessi per evitare di ripeterli e ripartire senza pensare alle sbucciature dovute alla caduta sul parquet del PalaBasletta. In questo senso ben venga il derby. Marco Andreazza un quarto d’ora dopo la fine della partita di domenica aveva già messo il pensiero alla gestione emotiva dei tre giorni che dividevano i due impegni. «La partita con la Pielle non è di quelle che si preparano con la lavagnetta», ha dichiarato. In effetti la stracittadina si prepara da sola, almeno sul piano delle motivazioni.
Intanto il giudice sportivo ha squalificato per un turno Francesco Forti ma la società ha commutato lo stop in multa (750 euro) e dunque il capitano sarà in campo nel derby.


I tifosi
La Pielle contro Pavia si è allenata. La Libertas a Vigevano si è spremuta, ma domani sera alle 20,45 si parte da 0a0 e c’è un’altra storia da scrivere, magari insieme ai tifosi che domenica scorsa hanno dato una grande dimostrazione di amore per la squadra e di maturità perché hanno resistito alle provocazioni di un ambiente ostile. Ecco: loro al PalaBasletta hanno vinto 20a0 a tavolino. E' un successo che non serve alla classifica, ma al morale della squadra sì. I giocatori sanno che quando alzano lo sguardo vedono un muro amaranto pronto a sostenerli. E in questa fase caldissima della stagione è un buon punto di partenza.

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