Il Tirreno

Livorno

Basket: Serie B

PL, niente pesci d’aprile in ritardo. Con Pavia c’è un conto in sospeso

di Francesco Parducci
Loschi e Lo Biondo
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Loschi e Lo Biondo

Cardani: «Omegna è alle spalle, limitiamoli dall’arco e giochiamo in area»

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LIVORNO. Unicusano, niente scherzi. Vabbè, il giorno consacrato alle beffe era ieri, ma fa lo stesso. La situazione non consente più passi falsi. Al di là dei 12 punti di differenza in classifica quella di oggi contro Pavia (PalaMacchia, inizio ore 18) è una partita delicatissima per la PL.

Dopo la sconfitta di Omegna per blindare un posto fra le prime quattro occorre, almeno, fare il pieno nei tre incontri casalinghi di cui questo è il primo (Borgomanero e Alba Roero gli altri due) . Dei tre, sicuramente il più tosto. Lo dice la classifica e il cammino in campionato. Tanto di cappello per questa Riso Scotti che in estate sembrava addirittura sul punto di rinunciare al campionato, poi è partita mettendo su la squadra negli ultimissimi giorni e ora, dopo qualche aggiustamento in corsa, sembra poter essere (quasi) sicura dell’ottavo posto, visto che la decima è ormai tagliata fuori e sulla nona, la Sangiorgese, vanta due punti di vantaggio e il 2-0 nel doppio confronto ottenuto proprio una settimana fa con il successo esterno al supplementare. Dimostrazione di grande carattere, dunque, che c’è da attendersi gli uomini di coach Mazzetti metteranno in campo anche oggi, seppure tutta la pressione e tutto da perdere non lo avranno loro ma quelli di Cardani. Che dovranno ricordare due cose: lo scherzo che proprio Pavia combinò alla PL alla penultima uscita del campionato scorso quando, arrivata a Livorno incompleta e con ormai poco da chiedere alla stagione, vinse facile su una Unicusano ancora frastornata dal Covid e dalla sconfitta nel derby di tre giorni prima, estromettendo così Lenti e compagni da un play-off che sembrava ormai acquisito.

La seconda è la partita dell’andata, quando la PL vinse sì ma dopo tre quarti di sofferenza assoluta e nonostante un terribile 4/20 da 3 punti, uno dei minimi stagionali. Tiro da tre che è invece il brodo di coltura dei due elementi più pericolosi della Riso Scotti, la guardia Oboe (2000), miglior realizzatore della squadra con i suoi 12 punti di media, che tira con il 42% a gara e il folletto camerunense Abega, arrivato in estate in prestito dall’Olimpia Milano che, pur essendo solo un 2004, sfiora i 10 punti a partita tirando con un quasi irreale 46% dalla lunga.

Sotto invece l’ago della bilancia pende nettamente a favore di Livorno (per Pavia un solo centro di ruolo, sia pure non disprezzabile, il ’98 De Gregori) per cui in attacco si dovrà cercare di spostare la maggior parte del volume di gioco in area facendo sentire la stazza di Lenti e Diouf.

In settimana problemi per Loschi, che è tornato ad allenarsi solo venerdì dopo qualche giorno di febbre, ma ora sta bene. «I primi giorni della settimana – dice coach Cardani – non sono stati facili. Un po’ di scorie della sconfitta di Omegna ce le siamo portate dietro. Ora però siamo focalizzati sulla partita, il resto è alle spalle e a quello che verrà penseremo dopo».

Partita da non prendere sottogamba.

«Assolutamente no. Pavia è una delle sorprese in positivo del campionato. Squadra costruita in pochi giorni prima dell’inizio del campionato, qualche arrivo in corsa e ora hanno un piede e mezzo nelle prime 8».

Forti negli esterni, un po’meno sotto.

«Sì. Rispetto all’andata, dove faticammo parecchio ma laggiù è stato così un po’ per tutti, hanno recuperato Potì che è un giocatore importante. Poi Oboe e Albega da tre sono micidiali e dovremo cercare di limitarli bene altrimenti potrebbero essere dolori. Poi hanno giocatori che l’anno scorso erano in A2, sia pure con minutaggi limitati, ma la fisicità la conoscono bene. Sotto non hanno molto oltre a De Gregori, gli esterni a volte devono giocare da 4. Per questo dovremo cercare di spostare il più possibile il nostro attacco in area. È una cosa che facciamo sempre, una nostra caratteristica, questa volta dovrà esserlo ancora di più».

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