Il Tirreno

Livorno

Basket: Serie B

È la partita più difficile dell’anno. Ma la Libertas è la squadra più forte

di Fabrizio Pucci
Fantoni nell’area di Vigevano all’andata
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Fantoni nell’area di Vigevano all’andata

A Vigevano sarà un antipasto dei playoff. Serve una prestazione perfetta per vincere

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LIVORNO. Sotto il battistrada amaranto aumenta la pendenza. Eccole – tutte in rapida successione – le asperità della fase conclusiva della regular season della Libertas. Oggi alle 18 al PalaBasletta di Vigevano (arbitri Rodia di Avellino e Fiore di Casal Velino, Salerno) c’è il primo strappo. Appena tre giorni dopo il derby: roba da far tremare le vene e i polsi.

La Libertas, per forza e per logica, affronta una partita per volta. E allora testa e cuore dentro la sfida alla Elachem, sponsor che per assonanza ricorda i tempi dello scudetto scippato alla doppia Elle.

Concentrazione top

Il fresco primato in solitario è già a rischio. Neanche il tempo di brindarci su, che la Libertas mette in palio la corona di più bella del reame. E lo fa in un clima non certo da nani e ballerine. A Vigevano, infatti, attendono con ansia la squadra di Andreazza per farle la pelle. Con le buone o con le cattive. Le buone stanno in un roster fortissimo e completo di cui dispongono i gialloblù. Non sono contemplati punti deboli nell’organico di Coach Piazza. Il recupero di Broglia implementa in modo sensibile le possibili rotazioni dei Lomellini che, da qualunque prospettiva li guardiamo, fanno paura.

Le cattive – per così dire, ma sempre nel contesto di una sana e civile rivalità sportiva – invece sono un pubblico caldissimo, il vero e proprio sesto uomo gialloblù. Due motivi per cui espugnare il palasport di Via Carducci, è impresa quasi impossibile: quasi, perché quest’anno Omegna e Piombino l’hanno compiuta anche solo grazie a una prestazione molto vicina alla perfezione. Insomma: alla Libertas serviranno testa fredda e cuore caldo per tornare a casa sana e salva. E la presenza di un centinaio di tifosi amaranto al seguito (sarebbero stati di più ma non c’erano biglietti) sarà importantissima.

Sicurezza

Se Forti e compagni cullano il sogno di una vittoria dal valore inestimabile è grazie alla crescita esponenziale dimostrata nell’ultimo mese, dove per crescita si intende la consapevolezza nei propri mezzi garantita dalla acclarata capacità di spalmare a lungo – nel contesto della singola partita – i periodi di alta intensità. Certo: la perfezione non fa parte di questo mondo, ma la Libertas dell’ultimo periodo sembra essere più resistente agli urti rispetto al passato. La prova del nove l’avremo stasera alle otto. Se la ciambella non dovesse venire con il buco, la Andreazza band dovrà comunque pensare a difendere il +6 dell’andata, perché in un probabile arrivo in volata lo scontro diretto peserà.

Parla il coach

Andreazza è più realista del re: «La partita è difficilissima sotto tutti i punti di vista– ha dichiarato alla vigilia – per prima cosa perché affrontiamo una squadra molto molto forte. Dobbiamo affrontarla con rispetto perché Vigevano è stata costruita bene ed è allenata altrettanto bene dal mio amico Paolo Piazza. Parlo di rispetto perché anche loro – come noi – hanno avuto un piccolo passaggio a vuoto causato più che altro da infortuni e conseguente difficoltà nel mantenere prestazioni performanti durante la settimana. Ecco in quel frangente, in modo un po’ frettoloso e ingeneroso, qualcuno aveva intonato il de profundis. E invece sono una squadra seria che appena ha recuperato gli infortunati ha vinto contro un avversario in crescita come Gema Montecatini. Inoltre, negli ultimi anni sono sempre stati al vertice. Quindi rispetto sì, ma anche grande voglia di confrontarci e andare a fare una partita gagliarda». E se la Libertas dovesse vincere? «Nel ciclismo si dice: testa sul manubrio e pedalare. Nell’ippica: indossare il paraocchi come i cavalli, andare avanti e alzarsi solo dopo il palo. Sarebbe una bella iniezione di autostima, ma nella consapevolezza che tre giorni dopo abbiamo un'altra partita molto difficile».

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