Il Tirreno

Livorno

Basket: Serie B

A 400 km per difendere la vetta: PL d’assalto sul parquet di Omegna

di Francesco Parducci
A 400 km per difendere la vetta: PL d’assalto sul parquet di Omegna

Sabato 15 marzo (ore 21) l’anticipo: occhio a un avversario che ha già battuto la Libertas

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LIVORNO. Insieme a Piombino è senza dubbio la trasferta più ostica fra quelle affrontare finora nel 2023. Niente a che vedere, per intendersi, con Gallarate e Casale Monferrato. Omegna (ma si gioca al PalaBorsani di Verbania, stasera, inizio ore 21) è squadra di altro livello, al momento sesta e non ancora tagliata fuori aritmeticamente dalla lotta per il quarto posto anche se sarà difficile per la squadra del livornesissimo Quilici andare oltre il quinto. Senza dimenticare che nel campionato scorso la PL da Omegna ne prese 22 laggiù e 11 a Livorno.

Oggi le squadre sono profondamente diverse, verissimo, ma anche il curriculum conta pur qualcosa. Quest'anno all'andata pochi problemi per la PL ma bisogna anche mettere nel conto che Omegna era priva di Balanzoni, l'elemento più esperto e più rappresentativo della squadra, senz'altro un brutto cliente per Lenti. Ma a questo punto, sette giornate alla fine della regular season, non esistono partite facili o difficili ma solo partite, tutte con il valore di una finale, da affrontare una alla volta con lo stesso impegno e con lo stesso obiettivo.

Per la squadra di Cardani di trasferte ne sono rimaste tre (oltre al derby che lo è per il calendario e le statistiche ma solo per quello), una più difficile dell'altra: passata quella sull'alto lago Maggiore resteranno, una dietro all'altra, quelle di S.Giorgio sul Legnano e Vigevano, alla terz'ultima e penultima giornata. Ora, se per ottenere un posto fra le prime quattro dovrebbe bastare fare il pieno in casa (Pavia, Borgomanero e Alba Roero), se si vorrà mantenere uno dei primi due posti (leggi evitare Orzinuovi nella prima parte della post season) almeno una di queste trasferte, meglio se due, andrà vinta. E farebbe tanto bene cominciare subito, anche se nessuno si nasconde le difficoltà dell'impegno odierno.

«Omegna è una squadra esperta – dice coach Cardani – con alcuni giocatori di grande esperienza nella categoria se non in quella superiore come Antelli. Non sono molto costanti nel rendimento, ma sono capaci di qualsiasi impresa: non dimentichiamo che laggiù ha perso la Libertas e che sono stati capaci di vincere a Vigevano senza dare ai padroni di casa la minima possibilità di vittoria. Complessivamente comunque, nonostante il colpo esterno ai danni degli uomini di Piazza, è una squadra che in casa rende assai meglio che fuori».

Insomma, una squadra capace di tutto e del suo contrario. Ma quali sono le caratteristiche tecniche principali?

«Direi che quando è stata costruita si è pensato più a una squadra che potesse difendere bene, che sapesse far valere la sua stazza fisica. Forse fra i piccoli non hanno molti punti nelle mani ma Markovic nel campionato scorso è stato uno dei migliori under del girone e Torgano è un giocatore che se entra in ritmo può fare molto male. Sotto con Balanzoni e Marini sono sufficientemente coperti».

Uso della zona?

«Parecchio. Mi aspetto anche questo, per cui dovremo essere bravi a costruire dei buoni tiri da fuori, selezionando i migliori fra questi. Ormai si è visto che quando riusciamo ad ottenere 8/9 conclusioni vincenti nel tiro da tre la partita la vinciamo, perché i punti da sotto non vengono mai a mancare».

In settimana ci sono state molte, forse troppe polemiche su quello che ormai molti chiamano “il caso Marino”. Versati fiumi di inchiostro, social intasati. La squadra ne è rimasta turbata o avete lavorato lo stesso in serenità?

«Abbiamo lavorato in totale serenità. Davvero, la squadra non ci ha fatto proprio caso».

Fin qua Cardani. E ora parola al campo, dopo tante parole inutili. C'è da mettere un altro mattone importante, anzi importantissimo, alla costruzione dell'edificio.

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