Gioco
La polpa di Ricci è sempre più dolce: «Libertas mai tosta come adesso»
Sette vittorie consecutive e primo posto grazie al colpo autoritario firmato a Casale
LIVORNO. Amos Ricci è una delle colonne della Libertas. Da tre anni onora la maglia amaranto, è amato dai tifosi e spesso decide le partite. Insomma, è la persona più indicata per analizzare il momento della LL all’indomani del blitz di Casale: «Quella di sabato – dice subito – è stata una vittoria fondamentale».
Anche se ottenuta contro una squadra di bassa classifica?
«Certo. Casale è una squadra che fa giocare male. Con noi ha fatto 40’ di zona e vi assicuro che per noi non era facile rimanere concentrati con la testa per tutta la partita. All’inizio non abbiamo fatto sempre canestro, ma non ci siamo mai disuniti. Siamo rimasti lì sul pezzo. Ci siamo aiutati, ci siamo dati sempre una pacca sulle spalle. E questo è molto bello».
In altri momenti avreste sofferto molto di più…
«Sono d’accordo. Due mesi fa una partita del genere l’avremmo persa, ma secondo me gli innesti di Constantin e Agostini ci hanno compattato. Entrambi ci permettono di allenarci con continuità e in questo modo alziamo il livello di ogni seduta. Ci siamo compattati e abbiamo acquisito maggiore consapevolezza della nostra forza. Sì. In altri tempi avremmo sofferto molto di più e forse anche perso, ma durante i giorni che hanno preceduto la partita avevo buone sensazioni. Ci siamo parlati e per la crescita della squadra, ero sicuro che in un modo o in un altro l’avremmo portata a casa».
Le sette vittorie di fila certificato la vostra crescita…
«Sì, è vero, ma quello è materiale per i giornalisti. Noi non le guardiamo. Pensiamo partita per partita e la giochiamo come se fosse una finale. Noi dobbiamo pensare ad allenarci e a giocare. È vero. La crescita c’è stata, ma non dobbiamo accontentarci. Dobbiamo limare gli errori fino a renderli minimi».
A quale tipo di errori si riferisce?
«Ne facciamo ancora qualcuno di troppo in difesa e dobbiamo migliorare il nostro gioco in attacco per essere sempre più imprevedibili».
Siete pronti per la volata finale? Dietro non molla nessuno. Per entrare nelle prime quattro dovrete ancora pedalare…
«Per me siamo già dentro i primi quattro posti, ma per come sono fatto penso a una partita alla volta. Non mi piace guardarmi indietro; forse sbaglio, ma amo guardare avanti. Adesso facciamo corsa con la Pielle per il primo posto».
Vigevano si è staccata. Che ne pensa?
«Penso che non si è staccata perché deve incontrare noi e Pielle, ma poi ha un calendario più agevole. A proposito di Pielle. Sta facendo un campionato super super super. È una squadra che mi piace molto. Non vedo l’ora di incontrarla».
Come giudica il vostro calendario?
«É difficile, ma per me questo è un aspetto positivo. Ci avviciniamo ai playoff dove giocheremo partite di altissimo livello e grazie a questo calendario ci arriveremo abituati a giocare sfide di un certo tipo. Se nel finale di regular season avessimo dovuto affrontare e battere squadre di 20,30 o 40 punti, avremmo corso il rischio di approcciare male ai playoff. Noi dobbiamo pensare a migliorare e ad andare oltre i nostri limiti, perché è questo che fa la differenza».
In questa fase così delicata avrete bisogno dei vostri tifosi…
«Per loro ho solo elogi. Non mi aspettavo la loro presenza massiccia a Casale di sabato sera alle 7. A Legnano poi avevamo giocato in casa: erano oltre 100 e durante il discorso prepartita di Andreazza li sentivano cantare: ci hanno dato una carica in più e sarà così sino a fine stagione».
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