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Drocker e la bestia nera Legnano: «PL nel cuore, ma ce la giochiamo»

di Alessandro Lazzerini
Drocker e la bestia nera Legnano: «PL nel cuore, ma ce la giochiamo»

Il pronostico del play sul campionato «Livornesi con Rieti favorite per la A2»

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LIVORNO. In un anno e mezzo di Serie B la PL ha battuto almeno una volta tutte le dirette rivali del proprio girone. Tutte, tranne una: Legnano, la bestia nera dei biancoblù. Doppia sconfitta lo scorso anno e pollice giù anche all’andata in terra lombarda quando la tripla dall’angolo di Casini spense le speranze di vittoria dei livornesi, stoici per esser rimasti in partita fino all’ultimo senza Loschi e Rubbini. Ecco perché la voglia di rivalsa in casa Unicusano è tantissima, così come quella di guadagnare una vittoria che metterebbe praticamente al sicuro un posto tra i primi quattro e permetterebbe a Lenti e compagni di rompere anche il tabù contro i biancorossi. Proprio Lenti, insieme a Campori, Di Sacco e Paoli, si troveranno di fronte il grande ex della partita, quel Gian Marco Drocker che lo scorso anno fece impazzire la Sud a suon di “triple ignoranti”. «Sarà un’emozione incredibile per me tornare a giocare a Livorno, in un palazzetto dove ho giocato un sacco di volte e dove ci allenavamo lo scorso anno – ha esordito “Il principino” -. La PL mi ha dato tanto e lì mi sono sentito a casa, per questo sarà una partita speciale, non facile dal punto di vista emotivo».

Che accoglienza si aspetta?

«Ci ho pensato in questi giorni. All’andata quando andai sotto il settore ospite a salutare, alcuni tifosi mi mandarono via e sinceramente mi è dispiaciuto tanto. In biancoblù ho sempre dato il massimo e spero di aver lasciato un bel ricordo, per questo mi auguro un’accoglienza positiva. Ho passato un anno super e ho considerato la gente di Livorno come una famiglia. Sarà bello rivedere tanti amici».

Dopo la non riconferma estiva la vede come una partita di rivalsa?

«Ognuno alla fine dell’anno fa le proprie valutazioni. Certo, per quello che ero riuscito a mettere in campo sono rimasto un po’spiazzato, ma sono cose fanno parte del gioco. In ogni caso nel mio ruolo hanno preso giocatori forti come Piazza, Rubbini e uno che ha vinto due scudetti come D’Ercole. Nessuna rivalsa quindi, sotto questo punto di vista sarà una partita come le altre».

Legnano come ci arriva?

«Abbiamo dato venti punti in casa e in trasferta a Piombino, vinto con Vigevano e PL all’andata, ma abbiamo buttato via troppe partita sulla carta più agevoli. Sappiamo di venire a giocare una sfida tosta, contro la capolista in una palazzetto stra pieno che giocherà un ruolo importante. Abbiamo però le nostre carte e ce le giocheremo».

Cosa teme della PL?

«Sono una squadra molto fisica, specialmente quando giocano con Lenti e Diouf sotto canestro e poi sono lunghissimi: hanno dieci giocatori che riescono tutti a dare il loro contributo. Sono forti e lo dice la classifica».

Che Libertas ha visto invece due settimane fa?

«Stessa storia. Neanche loro sono primi per caso. Hanno grande esperienza e nel momento decisivo sono stati lucidi a insistere su situazioni di gioco che soffrivamo. E poi Lucarelli ha fatto alcune giocate da categorie superiore».

Chi vede favorita là davanti?

«Con Vigevano sono tre squadre solide, con giocatori intelligenti che sanno gestire i momenti positivi e compattarsi quando le cose vanno meno bene. Per me sarà arrivo in volata e a fare la differenza saranno gli scontri diretti di aprile».

Il derby su tutti.

«Di sicuro. Ho visto che c’è già un’affluenza pazzesca. Mi sarebbe piaciuto venirlo a vedere…anzi, a dirla tutta la cosa migliore sarebbe stata essere in campo (ride, ndr)».

Come le vede le livornesi nella corsa all’A2?

«Le metto insieme a Rieti e Orzinuovi nel pacchetto di quelle che se la giocheranno fino all’ultimo. Con un fattore campo così non è semplice per nessuno».
 

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