Toscana
Rubbini e la voglia di vendetta: «Con Legnano la ribalteremo»
Il play biancoblù saltò la trasferta lombarda: «Da fuori fu una sofferenza enorme D’Ercole è un grande, siamo in testa alla classifica e vogliamo restarci a lungo»
LIVORNO. “Canestro da Mago, del Mago”. Quante volte – su Sky Sport – lo abbiamo sentito proferire da Flavio Tranquillo, riferendosi alle giocate di Andrea Bargnani in Nba. Uno dei primissimi lunghi atipici della pallacanestro italiana, capace di inventare autentiche perle dal niente ed è questo il motivo per il quale, in ambiente Pielle, il medesimo nomignolo lo si è dato a Michele Rubbini.
L’ex playmaker di Fiorenzuola - classe ’99, prodotto del settore giovanile della Virtus Bologna –– è stato il primo acquisto della campagna estiva targata Dellanoce-Cardani; un regista di nuova generazione, bravo a leggere i momenti e con grandi attitudini realizzative (9 punti di media), vedi la terribile folata che – domenica sera – ha letteralmente spazzato via il Campus Varese nei primi 10 minuti, complici anche le triple di Federico Loschi (4 su 8 tentativi).
Michele, un grande avvio suo e della squadra. Questa Pielle diverte e richiama davvero tanta passione al palazzetto. Rivede in Livorno la sua Bologna?
«Senza alcun dubbio. La storia parla chiaro, la città di Livorno non può fare a meno della rivalità tra PL e Libertas. Vi assicuro che aver giocato il derby davanti a 8.000 persone, in Serie B, è qualcosa di unico. Penso addirittura sia stato un record...».
E della sua gara con Varese cosa ci racconta?
«Siamo partiti davvero forte, concentrati. In settimana il coach e lo staff questo ci avevano chiesto: approccio duro in attacco e in difesa per indirizzare la partita fin dalle battute iniziali. Quando l’avversario gioca a viso aperto e non ha niente da perdere, spesso a volentieri si tende involontariamente ad essere meno attenti in determinate situazioni…».
E invece?
«Bravi a mettere subito grande intensità e a prendere tiri in fiducia. Poi oggettivamente è mancata un po’ di continuità all’interno della partita, aspetto sul quale lavoreremo già da domani (oggi) visto che sappiamo bene quanto possa fare le differenza in match più impegnativi e punto a punto».
La convivenza con D’Ercole è sembrata già ottima.
«Un giocatore del suo calibro non fa di certo fatica ad integrarsi, ha giocato 400 partite in A1 ed ha talento ed esperienza da vendere. Adesso avremo due settimane per affinare ulteriormente il suo inserimento, ampliare la conoscenza reciproca e farci trovare pronti per la battaglia contro Legnano».
A proposito di Legnano: all’andata la Pielle perse di 3 punti (tripla allo scadere di Casini e primo ko stagionale), Rubbini non c’era (unico forfait stagionale), Loschi neppure e fu il match di esordio di Graziani. Dopo un intero girone un po’ di cose sono cambiate e per i lombardi, a Livorno, se non sarà l’ultima spiaggia, poco ci manca…
«Chi se la dimentica quella partita; quando si è costretti a star fuori si soffre il triplo. Pareggiammo a pochi secondi dalla fine con una bomba del capitano (Andrea Piazza, ndr) e poi sappiamo tutti come andò a finire. Per questo, e perché vogliamo rimanere in testa alla classifica, daremo tutto per prenderci i due punti e ribaltare la differenza canestri».
Può essere, secondo lei, una delle sfide crocevia di questa avvincente regular season?
«Direi di sì, non decisiva ma sicuramente molto importante per il nostro cammino. In settimana lavoreremo con la testa già rivolta ai Knights, cercando però di rifiatare vista la sosta per la Coppa Italia. Abbiamo da smaltire qualche piccolo acciacco, in attesa poi da martedì prossimo di mettere testa, anima e cuore nella preparazione della partita».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
