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Calcio: Eccellenza

La versione di mister Ciricosta dopo il ko con la Massese: «Quattro punti per essere salvi»

di Dario Serpan
La versione di mister Ciricosta dopo il ko con la Massese: «Quattro punti per essere salvi»

Due sconfitte per le livornesi, entrambi in casa. Sena: «Il Picchi? Lotteremo fino a quando la matematica non ci darà per spacciati»

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LIVORNO.  Marzo comincia in bianco. Pro Livorno Sorgenti e Armando Picchi vanno a vuoto, entrambe tra le mura di casa, nella nona giornata di ritorno in Eccellenza girone A.

Per i biancoverdi s’interrompe bruscamente una serie utile che durava da cinque giornate, mentre per la squadra di mister Sena resta solo la matematica a tenere in piedi il sogno salvezza.

Pro Livorno Sorgenti

Una vittoria e poco più. È quanto serve per mettere al sicuro la salvezza secondo Franco Ciricosta, allenatore dei biancoverdi, adesso ottavi a quota 33 punti. «Dobbiamo fare ancora 3-4 punti per conquistare la salvezza – commenta il tecnico livornese -, perciò non bisogna mollare di un centimetro. La classifica fa paura, non siamo ancora al sicuro, quindi guai staccare la spina».

È questo il mantra che Ciricosta consegna ai suoi dopo la pesante sconfitta interna subita dalla Massese, impostasi per 4-1 al Magnozzi di fronte una Pls sterile.

«Dal punto di vista della voglia, dell’entusiasmo e della cattiveria la Massese è forse la peggiore squadra da incontrare in questo momento – sostiene Ciricosta. Si è riacceso il fuoco a Massa, non è una piazza normale da Eccellenza e noi forse abbiamo sentito un po’ l’appuntamento, il blasone. Ho visto qualche giocatore un po’ di timoroso, è mancato quello che avevo chiesto in settimana. Dispiace perché i ragazzi hanno dato tutto, ma quando l’avversario è superiore bisogna riconoscerlo».

Analisi lucida e onesta del mister, che poi guarda subito alla prossima sfida: «Ai ragazzi ho detto di archiviare subito la sconfitta di domenica e di pensare al San Miniato Basso, che non verrà certo da noi per fare una passeggiata. È terzultimo in classifica, ma ha una rosa costruita per stare più in alto, con giocatori che sono quasi un lusso per la categoria. Dobbiamo lavorare molto bene in settimana per arrivare pronti all’appuntamento».

Armando Picchi

«Finché la matematica ci tiene in vita noi lottiamo». Nicola Sena, tecnico dei biancoamaranto, lo ribadisce anche dopo la sconfitta numero 14 rimediata in campionato, per mano di un Cenaia che da capolista ha violato Banditella con il minimo scarto.

«In campo non si è visto tutto il divario che c’è tra le due squadre in classifica – dichiara Sena -, abbiamo perso una partita giocata con equilibrio, con gli episodi che ancora una volta non ci hanno detto bene. Abbiamo avuto subito la chance per segnare, ma la traversa ha negato a Bani la gioia del gol, e poi nel secondo tempo ci è stato negato un rigore a mio avviso clamoroso su Rossi. Al Cenaia il merito di aver sbloccato il risultato a proprio favore e di aver difeso lo 0-1 con ordine ed esperienza, ma la mia squadra ha fatto anche stavolta una buonissima prestazione. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto».

Invece la classifica non si muove da due turni, il Picchi resta ultimo a quota 10, a -7 dalla San Marco Avenza, con sei giornate ancora da giocare. E domenica si andrà in casa del River Pieve quarto della classe.

«Non avremo Borboryo, Carlotti e D’Angelo a disposizione causa squalifiche, quindi saremo rimaneggiati, ma questo non cambia le nostre intenzioni di cercare comunque il massimo». l


 

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