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La nuova Aurora di Saccabomb: «Sto meglio e questo gruppo è top»

La nuova Aurora di Saccabomb: «Sto meglio e questo gruppo è top»

Il ritorno del cecchino: «A Legnano prova di maturità e iniezione d’esperienza»

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LIVORNO. Lo squillo di tromba è arrivato. Da Legnano. Forte, deciso, armonioso. Alla Libertas mancava un blitz d’autore, di quelli che fanno esclamare agli altri: “Ah, però”. Mancava da dicembre: +12 sul campo di Herons Montecatini, squadra con cui anche gli amaranto dovranno fare i conti se vogliono blindare l’accesso ai playoff.

Al PalaBorsani la Libertas ha vinto con la garra, con il cuore, con il talento del miglior Lucarelli dell’anno. Con i mattoncini messi alla base del successo da tutti, nessuno escluso: i 20 rimbalzi di Fratto, sempre più signore degli anelli. I due offensivi di Fantoni convertiti in punti nel momento decisivo. I canestri di Amos Ricci, quelli della classe operaia di Sipala. I 5 punti di fila di Bargnesi che hanno prodotto lo strappo decisivo da 49-52 a 49-57. E poi lui: Saccabomb. Una tripla per rimettere il fiato sul collo dei ‘Cavalieri’ (45-44), poi tre tiri liberi segnati con il sangue a cubetti per il +5 (47-52).

Il giorno dopo il carrarino lo ha trascorso – felice – in famiglia con la moglie Alessia e la piccola Aurora. E per lui Legnano è stata l’aurora di una nuova fase dopo tanti mesi di sofferenza fisica e non solo e appena cinque settimane dopo l’intervento chirurgico: «Sto bene – ha dichiarato con il sorriso – perché la schiena è in buone condizioni. Adesso riesco ad allenarmi tutta la settimana con i miei compagni di squadra. È accaduto per la prima volta prima di Legnano».

Verso il top

Saccaggi è un ragazzo perbene. Sincero, trasparente. Non ha bisogno di fare il fenomeno: «So perfettamente che ci vorrà del tempo per rientrare in condizione al livello degli altri. Detto questo sono contentissimo di aver potuto dare il mio contributo specie domenica».

Il cecchino di Carrara ha talento ed esperienza e a quella si è aggrappato anche domenica: «Ho provato a dare quello che posso dare adesso. Ho messo grinta in difesa e qualche ‘puntarello’ in attacco arrivato nel terzo e nel quarto quarto. Ho fatto quel che ho potuto».

Gruppo d’acciaio

Il 14 amaranto ha parole al miele per il coach e per i compagni di squadra. Sono loro una delle chiavi che hanno aperto la porta del suo ritorno: «Coach Andreazza mi sta aspettando e mi dà fiducia. E i miei compagni mi hanno reintegrato nel migliore dei modi anche se in realtà non me ne sono mai andato del tutto. Però sono dei ragazzi con cui si gioca e si sta bene. Sono altruisti ed è stato facile sentirsi sempre all’interno del gruppo sebbene io abbia saltato un sacco di partite».

Vittoria pesante

Al di là delle vicende personali, di certo il successo di Legnano dà un preciso senso alla stagione amaranto: «La vittoria del PalaBorsani è importantissima. Ci dà un morale pazzesco perché arriva in un momento clou della stagione nel quale nessuno ti regala niente. E poi abbiamo vinto contro una squadra forte su un campo difficilissimo. Insieme a quello di Herons è stato il più complicato da espugnare. Domenica abbiamo dato una grande prova di maturità che penso sia un bagaglio di esperienza molto significativo per il prosieguo del campionato».

Il quinto posto si è allontanato, ma Saccaggi mantiene i piedi per terra: «Quel distacco dalla quinta piazza ci dà un pizzico di tranquillità, anche se la stagione è ancora lunga».

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di Redazione web