Gioco
Libertas a Legnano con cento tifosi per urlare alla serie B chi comanda
Partita difficilissima nel fortino lombardo contro una squadra che gioca per i playoff
LIVORNO. Dopo due trasferte con vista sui due punti fin dalla partenza da Livorno (Varese e Corneliano d’Alba) ecco il viaggio a Legnano nella tana di una delle squadre più forti del campionato.
Eppure – nonostante un organico di prim’ordine – i Cavalieri si trovano nelle posizioni di rincalzo della classifica. Sono così lontani dalle prime quattro che nei prossimi 80 minuti di campionato, tutti in salsa cacciuccata, (tra sette giorni i ragazzi di Eliantonio saranno di scena al PalaMacchia con la PL) si giocano praticamente tutto. Questo significa che – al di là del budget e del talento dei singoli giocatori – Legnano ha qualche problema. Il guaio è che le magagne sono tutte in formato esportazione, perché tra le mura amiche è pressoché imbattibile.
Lo dicono i numeri: otto vittorie consecutive e complessivamente, dall’inizio del campionato, appena una sconfitta al PalaBorsani e per giunta di un solo punto contro Pavia, ormai nella notte dei tempi.
Colpo d’ala
Se Legnano è pressoché imbattibile in casa, alla Libertas manca un colpo d’ala in trasferta. Una vittoria in casa di una big, che sia buona per inviare un avviso ai naviganti di questo girone. Manca un pugno sbattuto sul tavolo per gridare a tutti che questa squadra intende rimanere lassù tra le prime quattro fino al termine della regular season. Un blitz così, per la verità, Fantoni e compagni l’hanno compiuto a dicembre sul campo di Montecatini, sponda Herons.
Da quel giorno però sono passati due mesi e mezzo ed è arrivato il momento di dare seguito a quel successo. Per farlo servirà una prestazione semplicemente perfetta, perché al primo scarabocchio, Legnano è pronta a bacchettare.
La partita
A mettere di fronte roster contro roster, c’è da farsi venire il mal di testa dal talento e dall’equilibrio che c’è in campo. Legnano è squadra completa in ogni reparto. Basta fare qualche nome per incutere timore agli avversari: Marino, Casini, Leardini, Terenzi, Sacchettini, Mazzantini, Drocker, Antonietti sono giocatori di altissimo livello per la serie B. Forse – e qui può esserci il punto di caduta – sono pure troppi e questo può creare qualche problema perché molti di loro sono ottimi solisti, ma il concetto di squadra è un’altra cosa e soprattutto non è la sommatoria del valore di ogni singolo giocatore.
Per provare a vincere, la Libertas dovrà essere irreprensibile in ogni zona del campo perché Legnano è come un albero di Natale: se si spengono alcune luci, ce ne sono altre pronte ad accendersi. Sarà fondamentale una superdifesa e trovare fluidità in attacco, altrimenti sarà durissima. Se poi la Libertas non dovesse vincere, c’è da difendere il +14 dell’andata.
Parla il coach
Alla vigilia coach Andreazza ha analizzato così questa sfida: «È una partita tostissima perché Legnano ha un roster supercompetitivo. Al momento non è nei primissimi posti per una serie di fattori come – per esempio – un calendario complicato che però la vedrà affrontare nelle ultime giornate tutte le squadra di bassa classifica. Per questo motivo credo che alla fine della stagione regolare la vedremo nelle parti alte della classifica. Per loro la partita con la Libertas è l’occasione per mantenere il contatto con le prime quattro posizioni. L’ambiente sarà molto caldo. Mi aspetto una grande prestazione da parte nostra per portarla via. Serve garra, attenzione, spirito di sacrificio. Ci faremo trovare pronti». Gli amaranto non saranno soli: in Lombardia sono attesi un centinaio di tifosi libertassini per una partita che, se vinta, avrebbe un valore gigantesco.
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