Il Tirreno

Livorno

Il racconto

Qui LL, Jacomuzzi e quella panchina soltanto sfiorata

di Fabrizio Pucci
Qui LL, Jacomuzzi e quella panchina soltanto sfiorata

Allena Langhe e domenica sarà avversario. Il gm Mannucchi svela: «Poteva venire qui»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Gianluca contro Luca: non è uno scioglilingua. E' ciò che succederà sabato a Corneliano D'Alba: il ds della Libertas, Mannucchi, contro Jacomuzzi, il coach di Langhe Roero prossimo avversario degli amaranto. I due si conoscono da molti anni. La loro solida amicizia affonda le radici nel tempo. Risale a una decina di anni fa, quando i due furono compagni d’avventura nella Scuola Basket Asti. Sabato si troveranno da avversari per la quinta volta in due anni: il bilancio, per ora, è in parità. E dire che tre anni fa, dopo l’acquisizione del titolo sportivo di B da parte della LL, sembrava che la coppia fosse destinata a ricomporsi visto che Jaco era uno dei più seri candidati alla panchina che poi fu affidata a Garelli. Mannucchi svela questo retroscena. «È così: una volta che il gruppo di lavoro, formato dal Presidente Consigli, dal GM Dellanoce e dal sottoscritto, aveva esaminato tutti i nomi, erano rimasti tre i papabili: Luca Bechi , che però aveva anche richieste in A e con gratitudine ci disse che preferiva attendere, Garelli e Jacomuzzi. Ci furono lunghe telefonate con entrambi e alla fine la scelta ricadde su Garelli. ‘Jaco’ avrebbe comunque avuto delle remore a lasciare Alba dove era da tanti anni».

Avete trascorso fianco a fianco due anni alla Sba Asti. Che tipo è Jacomuzzi?

«È un perfezionista. Non lascia niente al caso. È un ottimo allenatore, ma anche una manager di altissimo livello. Insieme abbiamo vinto un titolo regionale Elite nel 2014, con la Under 19 Maschile: un risultato storico per la pallacanestro astigiana».

A che cosa deve prestare attenzione sabato la Libertas?

«Sarà una partita solo apparentemente facile per noi; il progetto di Alba costruito da Paolo ed Edoardo Bergui è ottimo. Il loro è un gruppo giovane, tutto formato da Under 19, ad eccezione di Cravero. Hanno vinto una sola partita ma sono in costante crescita da mesi. Non solo: hanno prospetti molto interessanti, Corgnati e Mobio su tutti, e se permetteremo loro di correre come amano fare, rischieremo di complicarci la vita. Sarà un piacere incontrare Luca ma sabato niente sconti: dobbiamo vincere per proseguire il trend positivo».

Come sta la squadra?

«Benissimo. Ci siamo allenati con regolarità e la vittoria contro Gema di domenica scorsa, a livello di autostima e consapevolezza dei nostri mezzi, vale oro. E’ stata una partita tosta, da playoff, che finalmente ha sancito che la Libertas è in grado di vincere anche le partite punto a punto, con un finale incerto e infuocato. Fantoni è cresciuto tantissimo e ora fa paura a tutti gli avversari. Poi, se capita, saremmo felici di vederci fischiare a favore un fallo come quello ravvisato per Montecatini sulla sirena dei regolamentari”. Come sta procedendo il recupero di Saccaggi? “Molto bene. Non avverte dolore. La settimana prossima tornerà a fare qualcosa sul campo. Dopo di che lo staff tecnico e medico decideranno quando potrà tornare tra i dodici a referto».

Il mercato è chiuso?

«Io direi di sì, però è chiaro che noi siamo sempre vigili sul mercato, fino all’ultimo giorno disponibile e qualora capitasse un’occasione ci penseremmo».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web