Sicurezza
Su la testa, è tornata la PL: vittoria d’oro a Gallarate da dedicare a Nestore Crespi
Primo posto consolidato decisivo l’allungo nell’ultimo quarto, Almansi (20) e Loschi (19) i migliori
Inviato a Gallarate “Bravi ragazzi, questo è spirito PL”. Sembra di sentirlo Nestore Crespi, col suo fare bonaccione, sempre con una parola buona per tutti e la PL nel cuore. Questa vittoria è per lui. Anni spesi per ridare dignità alla Pallacanestro Livorno, senza risparmiarsi. E se oggi la Triglia è lassù, di nuovo luccicante, il merito è anche di Nestore.
Successo d’oro per la squadra di Cardani che rialza subito la testa dopo il ko contro Montecatini e lancia un messaggio forte a Vigevano e Libertas: qui nessuno molla.
L’accelerata
Non è stata una passeggiata, ma per quelle è bene andare sul lungomare. Perché ormai, tolte Varese e Alba, le altre (almeno in casa) se la giocano con tutte. La PL l’ha vinta nell’ultimo quarto (tanto per cambiare), dopo 20 minuti brutti brutti e una terza frazione discreta. Devastanti invece gli ultimi 10 minuti quando i meriti sono stati due: salire subito a più 9 e non far più avvicinare l’avversario.
Loschi e Almansi
Due firme sulla vittoria: quella di Loschi (19 punti) e quella di Almansi (20). Viene da dire “finalmente” perche proprio loro due erano mancati da morire. Loschi sta crescendo fisicamente, vuole riprendersi la targhetta di leader. Almansi, dopo un periodo grigio, è uscito dal tunnel mettendo dentro tutti i canestri più importanti. Perché nel basket puoi inventarti cosa ti pare, ma se poi non fai canestro, vai poco lontano.
L’assenza del play
La sensazione è che per rivedere la vera PL, quella più bella e in prospettiva più pericolosa per tutti, bisognerà attendere Piazza. Stavolta è andato benino Rubbini che però non è il classico play, Paoli ha fatto fatica e a un certo punto Cardani ha fatto portare avanti palla a Campori.
Oggi manca la lucidità di prendersi il tiro migliore, di liberare Loschi o Lo Biondo, di trovare il ritmo dentro-fuori nei passaggi. Forse si sottovaluta che molte squadre, con il loro play fuori, sarebbero andare in tilt. C’è da stringere i denti ancora per un’altra settimana.
Equilibrio e bomba
Partita a lungo punto-punto. Primo quarto che si chiude 22-28 con gli arbitri in confusione e la PL che va sotto appena Cardani inizia le rotazioni. Ma tutto e il contrario di tutto succede nel secondo quarto, con break PL di 10-0 (da 32-28) e controbreak di 9-0 (32-37) per colpa di troppe palle perse all’intervallo (13). E buon per la PL che proprio sulla sirena Almansi trova un canestro è pazzesco dalla trequarti campo riportando i biancoblù a meno 2 (39-41).
Svolta finale
Se nel terzo quarto la PL inizia a lavorare ai fianchi Vigevano (45-50 con bomba di Rubbini), chiudendo sul 55-59, nell’ultima frazione la chiude nonostante Lenti e Diouf mettano in pochi attimi un terribile 1/6 ai liberi. Vigevano è viva fino al 64-66, poi Almansi la spacca, Lo Biondo allunga (66-74) e la festa può iniziare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
