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Ordini da mezzo mondo per la maglia del Livorno con la “L”

di Alessandro Lazzerini
Ordini da mezzo mondo per la maglia del Livorno con la “L”

Il Livorno si prepara a festeggiare il compleanno numero 108. E dopo le critiche parte la caccia alla divisa blu usata domenica

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LIVORNO. In tutto il mondo questi sono i giorni di avvicinamento a San Valentino, tra attesa, dubbi, regali da scegliere e mille idee pensate, cancellate e corrette a caccia del pensiero giusto. Per gli innamorati del Livorno, però, è partito anche il countdown verso il 108° anniversario della società amaranto, nata a cavallo tra il 14 e il 17 febbraio del 1915. E come ogni anno la società ha studiato alcune iniziative per festeggiare insieme ai tifosi questo avvenimento.

Il programma

Già da qualche settimana è stata resa nota la maglietta creata ad hoc per il 108° anniversario, con il numero otto sfruttato in orizzontale come “simbolo dell’infinito”. Si tratta di una t-shirt speciale ad edizione limitata, visto che infatti ne sono stati realizzati solo 108 pezzi, disponibili allo Store ufficiale di via Cogorano al prezzo di 35 euro (in cui è compreso anche un biglietto omaggio in gradinata per la gara contro il Città di Castello).

Dalla maglia per il nuovo anniversario a quelle da gioco indossate nelle ricorrenze più importanti della storia amaranto. Da ieri, fino al 19 febbraio, all’Us Livorno Store sono presenti, infatti, le maglie indossate nel 90° anniversario, quando un gol di Lucarelli bastò per superare la Samp, e nel 100°, quando l’Avellino rovinò la grande festa dell’Armando Picchi, oltre a tanti altri oggetti da collezione. Il tutto, come sempre, è stato realizzato grazie all’aiuto di Collezione Cuore Amaranto di Miki Garzelli e Ivano Falchini.

Nei prossimi giorni ecco anche tre appuntamenti da non perdere per i tifosi. «Martedì 14 alle 17.30 abbiamo organizzato un brindisi allo Store di via Cogorano con tanti giocatori, tra cui Luci, Lucatti, Bamba e Bagheria, che saranno presenti per firmare le maglie ai tifosi, compresa ovviamente la t-shirt speciale – spiega il responsabile della comunicazione Gianni Tacchi –. Mercoledì 15 ci sarà la cena presso il Club Magnozzi con altrettanti giocatori, tra cui Frati, El Bakthaoui, Zanolla e Bruzzo, per festeggiare, oltre ai 108 anni di storia del Livorno, anche i 50 dello storico Club. Infine, ultimo appuntamento venerdì 17, sempre alle 17.30 allo Store, quando ad essere protagoniste saranno le ragazze della squadra femminile, insieme ad alcune bambine della nostra scuola calcio femminile».

Amaranto nel mondo

Non solo t-shirt speciali, ma anche il successo delle divise da gioco che va a bissare quello dello scorso anno quando la “L con le onde” ebbe una rilevanza davvero notevole. Anche in questa stagione le maglie del Livorno hanno raggiunto mezzo mondo con il boom della divisa bianco, caratterizzata dalla banda diagonale con i nomi di tutti i quartieri cittadini. «Sono piaciute molto, in particolare la bianca che è arrivata a raggiungere il numero di vendite di quella amaranto – commenta il responsabile marketing Fabio Discalzi –. Ci sono arrivati ordini da tutta Europa, Svezia, Spagna, Germania, Irlanda e tanti altri paesi ancora, fino agli Stati Uniti e al Sud America. A breve uscirà la nuova linea primavera-estate con tanti nuovi prodotti che saranno messi in vendita allo Store. Molti turisti si fermano per comprare gadget e ricordi e con l’arrivo della bella stagione e della crociere ci aspettiamo un ulteriore aumento».

Il lavoro del reparto marketing e comunicazione non ha mai un momento di stop. «Stiamo già lavorando alle tre maglie del prossimo anno in modo da partire con la produzione ad aprile e avere tutto a disposizione per il ritiro. Il lavoro con Macron è aumentato a dismisura, visto che oltre al lavoro per la prima squadra quest’anno si sono aggiunti 500 ragazzi tra settore giovanile e scuola calcio».

La maglia blu

Proprio in tema maglie, nell’ultimo match casalingo sono arrivate alcune critiche per la maglia blu indossata al Picchi, al posto di quella amaranto. «Noi saremmo ben lieti di giocare sempre con la divisa amaranto in casa, ma il regolamento nei dilettanti parla chiaro – puntualizza Discalzi –. Giocare con la prima maglia tocca alla squadra ospite e quella in casa si adegua, tant’è che noi fuori casa giochiamo sempre amaranto. E poi basta ricordare che lo scorso anno contro la Colligiana (altra squadra biancorossa, ndr) fummo costretti a stampare le maglie grigie in mezz’ora altrimenti avremmo perso la partita. Detto questo, mi fa molto piacere il tanto interesse che è nato in settimana verso la divisa blu».


 

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