Gioco
Sciabola, l’urlo mondiale del livornese Cantini
Il livornese trionfa a Plovdiv davanti a 186 avversari nella Coppa del Mondo Under 20 e a Parigi Elena Picchi conquista il bronzo nella maratona internazionale di fioretto
LIVORNO. Ancora lui, ancora Edoardo Cantini, questa volta, sul gradino più alto nella gara di Coppa del Mondo under 20 di sciabola, in programma, domenica scorsa, a Plovdiv in Romania.
Carabiniere classe 2005, nato e cresciuto nella grande cantera del Fides, super “Edo”, con una prestazione sontuosa ha messo in rigorosa fila indiana i 186 compagni d’avventura facendo scivolare sul pennone più alto del podio la bandiera tricolore e risuonare nell’aria le note dell’Inno di Mameli.
La meraviglia di Cantini
La gara di Edoardo è stata spettacolare: avvio con il turbo innestato e vittorie senza troppi patemi d’animo con l’azero Mammadov (15-7) e il francese Rochet (15-8).
Poi con pochino più di fatica ha infilato successi in serie con lo spagnolo Madrigal (15-12) e i due francesi: Remi Garrigue per 15-13 e Alexandre Lacaze. Vittorie che gli hanno consentito di volare in semifinale. Qui attingendo, a piene mani dalle sue eccellenti risorse tecniche e mentali ha costretto ad alzare bandiera bianca, con lo stesso punteggio (15-14), prima il rumeno Radu Nitu e poi, nella finalissima il compagno di nazionale Marco Stigliano.
Un trionfo quello di Edoardo Cantini in Coppa del Mondo Under 20 di sciabola, sontuoso dopo la medaglia d’argento conquistata un mesetto fa a Budapest, che lo conferma ai vertici mondiali della sciabola under 20.
Per la cronaca, ricordiamo che nella stessa gara, a Plovdiv, un anno fa a trionfare fu Pietro Torre a testimonianza di una scuola, quella del Fides, di sciabola o se preferiamo “bilama”, che ha pochi uguali nell’intero pianeta e da cui, prima di loro in tanti hanno preso il volo verso l’olimpo della scherma mondiale.
Applausi per Bertini
A Plovdiv buona prova anche del giovanissimo Cosimo Bertini che ha concluso la propria fatica a ridosso della prima metà della classifica finale. A fermare la sua corsa verso la gloria, davvero per un’inezia (15-13) l’ungherese Papp. Per Cosimo, comunque, la soddisfazione di aver gareggiato, in maniera più che soddisfacente, su un grandissimo palcoscenico internazionale.
Picchi all’Arco di Trionfo
Ma le liete note, targate Fides, non finiscono qui. A Parigi, infatti, nell’ultimo weekend, è arrivata una stupenda medaglia di bronzo per mano di Elena Picchi nella gara Under 14 della Maratona di fioretto 2023, storica e affascinante manifestazione internazionale del calendario giovanile.
La bravissima atleta livornese si è messa la medaglia al collo dopo una gara lunghissima e per tanti versi anomala maratona schermistica, con in programma ben tre turni di gironi di qualificazione prima del lasciapassare, per le più brave giovani fiorettiste, al tabellone delle 32.
A sottolineare le difficoltà della estenuante gara il maestro del Fides Niccolò Cillari, presente nella capitale francese. Ecco alcune sue considerazioni: «È stata una gara lunghissima e molto faticosa cominciata nella giornata di sabato e proseguita in quella di domenica».
Anche la gara di Elena è stata superlativa. In grande spolvero fin dalle battute iniziali con successi a ripetizione e senza troppi affanni prima dell’approdo alle dirette. Dirette nelle quali Elena Picchi, ha proseguito il suo baldanzoso cammino.
Così successo, dopo successo, è volata nei quarti di finale, nei quali ha costretto alla resa, con un guizzo sul filo di lana (8/7), la collega Martina Molteni. In semifinale, però, complice anche un po’ di stanchezza, lo stop di fronte alla brava “americanina”, poi vincitrice della gara, Liu Joy Zahoyi per 10-4, e medaglia di bronzo al collo. Con la consapevolezza, per lei, di aver disputato una gara eccellente nella quale si è lasciata alle spalle oltre 120 giovani fiorettiste dell’intero pianeta. Bravissima!
La prima di Pierucci
In campo maschile, invece, nella gara Allievi (Under14) a un passo dall’approdo al tabellone dei trentaduesimi Giovanni Pierucci, classe 2009 e alla sua prima esperienza internazionale. Dopo aver superato, nella giornata di sabato, in scioltezza il girone di qualificazione, con ben nove vittorie nei due gironi di qualificazione, l’accesso alla giornata conclusiva di domenica, nella quale nonostante alcune buone dirette non riesce a volare, davvero per un’inerzia, nel tabellone dei 32. Per Giovanni, figlio del maestro del Fides e della nazionale Giuseppe, si conclude in maniera più che soddisfacente, una estenuante Maratona schermistica e si porta a casa il ricordo di una prima positiva esperienza a livello planetario che sarà importante, per non dire fondamentale nel suo percorso di crescita. Davvero bravo.
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