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Il Livorno pensa ad Antignano come campo di allenamento

di Alessandro Bernini
Il Livorno pensa ad Antignano come campo di allenamento

La scelta è caduta sul “Busoni” che adesso è chiuso per una serie di abusi edilizi. Il Comune disponibile anche se è arrivato il progetto di un’altra Federazione

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LIVORNO. I risultati in campo non sono quasi mai casuali. E ciò che viene considerato “contorno” è spesso la chiave di tutto. Se oggi il Livorno stenta, è anche perché non esiste un campo di allenamento. Problema che va avanti da anni, e non certo per colpa di Toccafondi che un anno e mezzo fa è stato costretto a ripartire da zero. Casomai verrebbe da chiedersi com’è possibile che l’As Livorno in tanti anni ai massimi livelli non abbia costruito nulla, ma questa è un’altra storia.

Campo ad Antignano

L’Us Livorno adesso ha messo nel mirino il campo “Busoni” di Antignano. E così, a occhio, ci pare la soluzione migliore.

Il campo è quello di fronte alla chiesa di Antignano, terreno sul quale per anni si sono allenate e hanno giocato le giovanili e la scuola calcio dell’Antignano Banditella, società che adesso non c’è più. Addirittura ne 2014 venne fuori un faraonico progetto di due presunti imprenditori del Qatar, che volevano trasformare il Busoni in un centro sportivo degno del City. Naturalmente tutto ha fatto la fine di un Calippo al sole. Ora ci prova l’Us Livorno. Anche perché le dimensioni del campo sono buone e la zona è ideale (c’è anche un parcheggio di fronte). Oggi il Busoni è completamente abbandonato: erba alta, rifiuti, segreteria e spogliatoi che non vedono un filo di luce dal gennaio 2021, quando in un container fu trovato morto “Michele”, vita complicata, amico di tutti e qualche notte passata a dormire in quel centro.

Tra l’altro non c’è stata neanche la possibilità di affidarlo ad altra società perché ci sono degli abusi edilizi.

Il progetto

L’idea (anche se non esiste ancora un progetto vero e proprio) è quella di realizzare un campo a 11 in sintetico dove possa allenarsi sia la prima squadra che gli juniores. Chiaro che andrebbero sistemati anche gli spogliatoi.

Ma sarebbe una soluzione valida. Anche perché ci risulta che l’ipotesi di trasformare in sintetico lo stadio sia stata quasi accantonata.

Altra proposta

Ma il Livorno deve muoversi e fare in fretta. Perché al Comune è arrivata nei giorni scorsi anche una proposta di progetto di una federazione non calcistica. Si tratta della Federazione Italiana Hockey Prato (ambiziosa e a quanto pare con una discreta disponibilità economica) che ha scelto il “Busoni” di Antignano per realizzare un campo appunto da hockey su prato, in sinergia col Real Fortezza, società di calcio livornese. Chiaro che non è il sindaco a decidere “tu sì, tu no”, ci sarà un regolare bando al quale è probabile che partecipano anche altre società calcistiche che erano interessate da tempo. Così come è chiaro però che i praticanti dell’hockey su prato a Livorno sono una manciata, per cui tutto lascia supporre (a sensazione) che l’Us Livorno avrebbe maggiori requisiti.

Centro alle Sorgenti

Questo campo non c’entra nulla col Centro Sportivo alle Sorgenti, per il quale sono stati fatti ulteriori passi in avanti. Alle Sorgenti in ogni caso si allenerebbero giovanili e scuola calcio, mentre al Busoni andrebbe la prima squadra del Livorno, gli juniores nazionali e probabilmente qualche altra squadra sempre del vivaio. Una cosa è certa: il problema di una squadra che è costretta ad allenarsi alle 10 la mattina su un sintetico che fa mettere le mani nei capelli ad ogni allenatore, beh, va risolto.
 

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